Svenja Flasspöhler: Gli incontri di una notte erano emozionanti, ma non sessualmente soddisfacenti
In una conversazione con la Neue Zürcher Zeitung, la filosofa Svenja Flasspöhler discute temi come la sensibilità, la distanza e la resilienza all'interno della società. L'articolo intitolato «I miei incontri di una notte erano emozionanti, ma non sessualmente soddisfacenti» inizia con la citazione: «Chi si guarda in faccia non si uccide a vicenda». Flasspöhler solleva la questione di cosa accade in una società sempre più sensibile e chiede maggiore resistenza. L'intervista, che intreccia le esperienze personali della filosofa con teorie sociali, è pubblicata nel Feuilleton della NZZ ed è consultabile all'indirizzo https://www.nzz.ch/feuilleton/svenja-flasspoehler-meine-one-night-stands-waren-aufregend-aber-nicht-sexuell-befriedigend-ld.10022649.
Fatti principali
- Svenja Flasspöhler è una filosofa
- L'intervista è apparsa nella Neue Zürcher Zeitung
- Il titolo è «I miei incontri di una notte erano emozionanti, ma non sessualmente soddisfacenti»
- L'intervista contiene la citazione «Chi si guarda in faccia non si uccide a vicenda»
- Il tema è una società che diventa sempre più sensibile e mantiene le distanze
- Flasspöhler sostiene la necessità di maggiore resistenza
- Il contributo è pubblicato nel Feuilleton della NZZ
- L'URL del contributo è https://www.nzz.ch/feuilleton/svenja-flasspoehler-meine-one-night-stands-waren-aufregend-aber-nicht-sexuell-befriedigend-ld.10022649
Entità
Artisti
- Svenja Flasspöhler
Istituzioni
- Neue Zürcher Zeitung
Luoghi
- Zürich
- Switzerland