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Suat Ögüt seppellisce un'opera musiva che esplora memoria e spostamento

exhibition · 2026-06-18

L'artista Suat Ögüt, nato a Diyarbakır, Turchia nel 1986 e attivo tra Amsterdam e Smirne, ha realizzato 'Anatomía de la pertenencia' (Anatomia dell'appartenenza), un mosaico sotterrato quasi invisibile agli spettatori. L'opera è stata ispirata da una notizia su un contadino di Gaza i cui ulivi non potevano crescere perché un antico mosaico bizantino sotto il suolo bloccava lo sviluppo delle radici. Ögüt ha collaborato con l'artigiano musivo siriano Abdurrahman Hamid, utilizzando pietra naturale e tecniche tradizionali. Il pezzo rimane in gran parte nascosto, invitando a un silenzioso processo di scoperta. L'ulivo, profondamente legato alle geografie mediterranee e alla memoria culturale, viene reinterpretato come una presenza spostata che cerca di radicarsi in un suolo sconosciuto. I progetti precedenti di Ögüt includono 'The Future of the Menemen-Mory', che ricostruiva storie di quartiere attraverso il cibo, e 'The First Turk Immigrant or The Nameless Heroes of the Revolution', che recuperava la memoria familiare e migratoria assente dagli archivi istituzionali. L'opera sposta l'attenzione dalle superfici visibili ai sistemi sotterranei nascosti, usando strutture radicali e reti fungine come metafore dell'esistenza diasporica.

Fatti principali

  • Suat Ögüt ha creato 'Anatomía de la pertenencia' (Anatomia dell'appartenenza).
  • L'opera è un mosaico sotterrato, quasi invisibile.
  • È stata ispirata da un contadino di Gaza i cui ulivi non potevano crescere a causa di un mosaico bizantino sepolto.
  • Ögüt ha collaborato con l'artigiano musivo siriano Abdurrahman Hamid.
  • Il mosaico utilizza pietra naturale e tecniche tradizionali.
  • L'ulivo simboleggia la presenza spostata e la memoria culturale.
  • Ögüt è nato a Diyarbakır, Turchia nel 1986.
  • È attivo tra Amsterdam e Smirne.
  • Opere precedenti includono 'The Future of the Menemen-Mory' e 'The First Turk Immigrant or The Nameless Heroes of the Revolution'.
  • L'opera esplora sistemi nascosti come radici e reti fungine come metafore della diaspora.

Entità

Artisti

  • Suat Ögüt
  • Abdurrahman Hamid

Luoghi

  • Diyarbakır
  • Turkey
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Izmir
  • Gaza

Fonti