La prima retrospettiva tedesca di Steina alla Haus der Kunst esplora la videoarte e l'IA
La Haus der Kunst di Monaco ospita 'Playback', la prima retrospettiva tedesca della pioniera della videoarte islandese Steina (nata Steinunn Briem Bjarnadóttir, 1940, Reykjavík). La mostra, organizzata dal MIT List Visual Arts Center in collaborazione con il Buffalo AKG Art Museum, presenta le sue opere rivoluzionarie che hanno anticipato l'attuale era delle immagini generate dall'IA. Le installazioni di Steina, come 'Matrix I' (1970–1972), 'Violin Power' (1970–1978) e 'Machine Vision' (1978), decostruiscono la natura delle immagini elettroniche, rivelandole come processi elettronici basati sul tempo piuttosto che mere rappresentazioni. Il suo lavoro con il marito, il regista slovacco Woody Vasulka, negli anni '60 e '70 a New York, inclusa la co-fondazione di 'The Kitchen' nel Mercer Arts Center, è stato fondamentale nel movimento della videoarte sperimentale. Dopo essersi trasferita a Santa Fe nel 1980, la sua arte si è aperta ai paesaggi, come si vede in 'The West' (1983), che combina immagini del sud-ovest americano con la storia indigena e la tecnologia scientifica. La mostra presenta anche 'Borealis' (1993), un'installazione immersiva che esplora i fenomeni geotermici islandesi, e 'Outer Cosmos' (2026), una nuova opera collaborativa con Luca Ceccarelli che riutilizza materiale dai suoi precedenti 'Orbital Obsessions' (1975–1977). Il lavoro di Steina sfida gli spettatori a interrogarsi sulla macchina dietro la percezione visiva nell'era dell'IA, chiedendo dove siano i cavi, i processori e i cicli di feedback, e chi definisce gli algoritmi.
Fatti principali
- La prima retrospettiva tedesca di Steina 'Playback' è alla Haus der Kunst di Monaco.
- Steina è nata nel 1940 a Reykjavík, in Islanda.
- La mostra è organizzata dal MIT List Visual Arts Center e dal Buffalo AKG Art Museum.
- Steina ha co-fondato 'The Kitchen' a New York con Woody Vasulka.
- 'Matrix I' (1970–1972) utilizza nove monitor CRT per mostrare forme astratte.
- 'Violin Power' (1970–1978) usa il suono del violino per controllare le immagini video.
- 'Machine Vision' (1978) presenta sei telecamere e specchi motorizzati.
- La mostra include 'Outer Cosmos' (2026), una nuova opera con Luca Ceccarelli.
- Steina si è trasferita a Santa Fe nel 1980, spostando la sua attenzione sui paesaggi.
- La mostra non è cronologica ma termina con 'Outer Cosmos'.
Entità
Artisti
- Steina
- Steinunn Briem Bjarnadóttir
- Woody Vasulka
- Luca Ceccarelli
Istituzioni
- Haus der Kunst
- MIT List Visual Arts Center
- Buffalo AKG Art Museum
- The Kitchen
- Mercer Arts Center
Luoghi
- Munich
- Germany
- Reykjavík
- Iceland
- New York
- United States
- Santa Fe
- Prague
- Czech Republic