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Il Padiglione del Sudafrica alla Biennale di Venezia 2017 Presenta Candice Breitz e Mohau Modisakeng

exhibition · 2026-04-20

Lucy MacGarry co-cura il Padiglione del Sudafrica alla Biennale di Venezia 2017 insieme a Musha Neluheni, presentando una mostra di Candice Breitz e Mohau Modisakeng. Il padiglione, situato all'Arsenale, apre il 10 maggio e rimane aperto fino al 26 novembre. Questa è la quarta partecipazione del Sudafrica alla Biennale e la sua prima mostra esclusivamente basata su immagini in movimento e suono. Breitz, con base a New York e Berlino, esplora la formazione del soggetto e l'empatia attraverso il video, mentre Modisakeng esamina l'identità nera utilizzando rituali e simbolismo. I curatori mirano a criticare la rappresentazione nazionale mentre mostrano l'arte contemporanea sudafricana a livello globale. MacGarry ha precedentemente co-curato il Padiglione di Johannesburg nel 2015, quando Okwui Enwezor dirigeva la Biennale. Attende con interesse il Padiglione della Nigeria e il primo Forum di Arte Africana a Venezia. La Biennale, che attende 500.000 visitatori, ha un impatto significativo sulle carriere degli artisti e sul loro valore di mercato.

Fatti principali

  • Il Padiglione del Sudafrica alla Biennale di Venezia 2017 è co-curato da Lucy MacGarry e Musha Neluheni.
  • Presenta gli artisti Candice Breitz e Mohau Modisakeng.
  • La mostra è esclusivamente basata su immagini in movimento e suono.
  • Apre il 10 maggio e rimane aperta fino al 26 novembre all'Arsenale.
  • Questa è la quarta partecipazione del Sudafrica alla Biennale di Venezia.
  • Breitz lavora a New York e Berlino, concentrandosi su installazioni video ed empatia.
  • Modisakeng utilizza rituali e simbolismo per esplorare l'identità nera.
  • MacGarry ha co-curato il Padiglione di Johannesburg alla Biennale del 2015.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • South Africa
  • New York
  • United States
  • Berlin
  • Germany
  • Johannesburg
  • Poland
  • China
  • India
  • France
  • Switzerland
  • Mexico
  • Britain
  • Nigeria

Fonti