Settanta Cappotti Neri: L'Installazione Enigmatica di Jannis Kounellis al 10 Corso Como
Un'installazione di Jannis Kounellis, composta da settanta cappotti neri disposti in una costellazione silenziosa, è in mostra al 10 Corso Como a Milano. L'opera, intitolata Senza titolo, attinge alla grammatica dell'Arte Povera spingendosi oltre il suo quadro storico, concentrandosi sulla soglia instabile tra oggetto, presenza e residuo. Il cappotto funge da oggetto liminale, trattenendo la traccia del corpo mentre ne evidenzia l'instabilità. Germano Celant, il teorico dell'Arte Povera, descriveva l'arte come un processo mentale realizzato attraverso la materia, un concetto qui portato all'estremo. La sede, tradizionalmente associata alla moda e alla costruzione dell'immagine, diventa una superficie neutra che spoglia il cappotto della sua immediata riconoscibilità. L'approccio di Kounellis contrasta con le strutture immersive di Richard Serra e la serialità sistemica di Dan Flavin, introducendo invece un volume precario e una teatralità latente che resistono alla risoluzione sensoriale. L'installazione resiste alla traduzione simbolica e all'interpretazione definitiva, mantenendo la sua pertinenza come dispositivo operativo nella percezione contemporanea.
Fatti principali
- Settanta cappotti neri sono esposti al 10 Corso Como a Milano.
- L'installazione è di Jannis Kounellis.
- L'opera è intitolata Senza titolo.
- È associata all'Arte Povera.
- Germano Celant è citato sull'arte come processo mentale attraverso la materia.
- La sede è il 10 Corso Como, uno spazio legato alla moda.
- L'opera di Kounellis è contrapposta a quelle di Richard Serra e Dan Flavin.
- L'installazione resiste alla traduzione simbolica.
Entità
Artisti
Istituzioni
- 10 Corso Como
- Galleria Fumagalli
- exibart.com
Luoghi
- Milan
- Italy
Fonti
- Exibart —