La 'Trilogia delle Ombre' di Sasha Vinci si conclude alla Biennale di Venezia con sculture luminose e una mappa musicale della Palestina
La 'Trilogia delle Ombre' di Sasha Vinci si conclude alla 61ª Biennale di Venezia con 'La Luce delle Ombre', una mostra personale site-specific presso la Gervasuti Foundation a Supernova (Cannaregio 3218/A), aperta dal 13 al 21 giugno 2026, con una performance unica il 12 giugno alle 18:30. Il progetto ha avuto origine dalla demolizione di un edificio abusivo a Scicli, in Sicilia, che oscurava la chiesa rupestre di Santa Maria di Piedigrotta. Il primo atto, 'Il Peso delle Ombre', è stata la demolizione stessa, trasformando il sito in un hub culturale chiamato 'Teatro Vivo' utilizzando materiali recuperati. Il secondo atto, 'La Terra delle Ombre', è stato presentato al Padiglione della Tanzania sotto 'Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation', curato da Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin. Il terzo atto presenta 'Il Canto della Palestina', una composizione musicale creata con Vincent Migliorisi che trascrive il confine palestinese del 1946 in una melodia irrisolta sulla nota FA. L'installazione include anche sculture luminose sospese delle costellazioni visibili sia su Venezia che su Gaza durante il solstizio d'estate (21 giugno 2026), utilizzando la luce di Wood. La performance di apertura inverte la tradizione pasquale di Scicli dell' 'Uomo Vivo', con Vinci che porta una struttura metallica che simboleggia l'aureola del Cristo risorto mentre suona il canto palestinese. Il progetto è sostenuto da Artesicura. Il lavoro di Vinci è stato precedentemente esposto alla Reggia di Caserta, al MANN di Napoli, alla Silpakorn University di Bangkok e alla New York University.
Fatti principali
- La 'Trilogia delle Ombre' di Sasha Vinci si conclude alla 61ª Biennale di Venezia.
- Il terzo atto, 'La Luce delle Ombre', è una mostra personale presso la Gervasuti Foundation a Supernova, Cannaregio 3218/A.
- Date della mostra: 13–21 giugno 2026; performance di apertura il 12 giugno alle 18:30.
- Il progetto è iniziato con la demolizione di un edificio abusivo a Scicli, in Sicilia, che oscurava la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta.
- Il primo atto 'Il Peso delle Ombre' è stata la demolizione, creando l'hub culturale 'Teatro Vivo' da materiali recuperati.
- Il secondo atto 'La Terra delle Ombre' è stato al Padiglione della Tanzania, curato da Lorna Benedict Mashiba e Martina Cavallarin.
- L'installazione include 'Il Canto della Palestina', un brano musicale basato sul confine palestinese del 1946, creato con Vincent Migliorisi.
- Le sculture luminose raffigurano le costellazioni visibili su Venezia e Gaza durante il solstizio d'estate (21 giugno 2026).
- La performance di apertura inverte la tradizione pasquale di Scicli dell' 'Uomo Vivo'.
- Il progetto è sostenuto da Artesicura.
- Il lavoro di Vinci è stato esposto alla Reggia di Caserta, al MANN di Napoli, alla Silpakorn University di Bangkok e alla New York University.
Entità
Artisti
- Sasha Vinci
- Vincent Migliorisi
Istituzioni
- Gervasuti Foundation
- Supernova
- La Biennale di Venezia
- Tanzania Pavilion
- Artesicura
- Reggia di Caserta
- MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)
- Silpakorn University
- New York University
Luoghi
- Venice
- Italy
- Gaza
- Scicli
- Sicily
- Santa Maria di Piedigrotta
- Cannaregio
- Bangkok
- Thailand
- Palestine