Le retrospettive 2023 di Saodat Ismailova a Le Fresnoy e all'Eye Filmmuseum esplorano le storie dell'Asia centrale
Nel 2023, Saodat Ismailova ha presentato le sue opere in due mostre di rilievo: 'Double Horizon' a Le Fresnoy-Studio National in Francia dal 10 febbraio al 30 aprile, e '18,000 Worlds' all'Eye Filmmuseum nei Paesi Bassi, dal 21 gennaio al 4 giugno. Questi eventi hanno fatto seguito alla sua partecipazione alla 59ª Biennale di Venezia e a documenta fifteen nel 2022. Ismailova, nata a Tashkent, Uzbekistan, nel 1981, ha iniziato il suo percorso artistico con il documentario 'Aral, Fishing in an Invisible Sea' (2004) dopo aver studiato cinema. La sua attenzione artistica comprende le culture dell'Asia centrale, le narrazioni femminili e i temi ecologici. Le mostre includevano installazioni come 'Two Horizons' e 'Chilltan #1', con contributi di vari artisti. Dal 2004 risiede in Europa, e suo padre è il celebre direttore della fotografia Adurakhim Ismailov.
Fatti principali
- Saodat Ismailova ha avuto due mostre retrospettive nel 2023: 'Double Horizon' a Le Fresnoy-Studio National (10 febbraio–30 aprile) e '18,000 Worlds' all'Eye Filmmuseum (21 gennaio–4 giugno).
- Ha partecipato alla 59ª Biennale di Venezia e a documenta fifteen a Kassel, Germania, nel 2022.
- Ismailova è nata a Tashkent, Uzbekistan, nel 1981 e ha studiato cinema presso l'Istituto Statale di Arti dell'Uzbekistan.
- Le sue prime opere includono il documentario 'Aral, Fishing in an Invisible Sea' (2004) con Carlos Casas e il film di finzione 'Chilla, 40 Days of Silence' (2014).
- La mostra a Le Fresnoy includeva opere di circa venti altri artisti, come Chingiz Aidarov, Vyacheslav Akhunov e Mona Hatoum.
- La mostra all'Eye Filmmuseum presentava 'Chilltan #1' (2020), realizzato con quaranta veli uzbeki (chachvon), e il nuovo film '18,000 Worlds' (2022).
- Il lavoro di Ismailova 'Stains of Oxus' (2016) riprende il fiume Amu Darya attraverso quattro paesi dell'Asia centrale: Afghanistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.
- La sua opera fa riferimento al Cosmodromo di Baikonur costruito dai sovietici nel 1955 e allo sciamano Korkut del X secolo.
Entità
Artisti
- Saodat Ismailova
- Katarzyna Ruchel-Stockmans
- Chingiz Aidarov
- Vyacheslav Akhunov
- Yelena Vorobyev
- Viktor Vorobyev
- Muratbek Djumaliev
- Gulnara Kasmalieva
- Mona Hatoum
- Fiona Tan
- Zineb Sedira
- Joseph Beuys
- Henri Michaux
- Carlos Casas
- Adurakhim Ismailov
- Donna Haraway
- Maria Sarkulova
- Roza Khassenova
- Svetlana Alexievich
- Samira Negrouche
- Deimantas Narkevicius
- Karen Barad
- Shihab al Din Shrawardi
- Marcella Lista
Istituzioni
- Le Fresnoy-Studio National
- Eye Filmmuseum
- School of Contemporary Art in Tourcoing
- Uzbekistan State Institute of Arts
- Fabrica art research center
- Centre Pompidou
- Davra collective
- ARTMargins Online
- Prickly Paradigm Press
- Nai010
- MNAM-CCI RMN-GP
- School of Contemporary Art
- Venice Biennale
- documenta fifteen
Luoghi
- Tourcoing
- France
- Amsterdam
- Netherlands
- Venice
- Italy
- Kassel
- Germany
- Tashkent
- Uzbekistan
- Central Asia
- Kazakhstan
- Baikonur Cosmodrome
- Korkut cemetery
- Kyzylorda
- Amu Darya
- Oxus
- Afghanistan
- Tajikistan
- Turkmenistan
- Aral Sea
- Pamir mountains
- Soviet Union
- Russia
- Lithuania
- Chicago
- Spain
Fonti
- ARTMargins —
- ARTMargins —