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Il 'Muitos nomes' di Sallisa Rosa esplora tradizioni orali ed effimerità alla Biennale di San Paolo

exhibition · 2026-04-06

L'installazione 'Muitos nomes' di Sallisa Rosa trae spunto da storie dell'infanzia ascoltate in tutto il Brasile su una liana che disorienta i camminatori nella foresta. L'opera, presentata alla 36ª Biennale di San Paolo, incorpora oltre undici nomi per questa liana, come cipó jiboia e cipó de caipora, raccolti dalle tradizioni orali. Rosa utilizza rami derivanti dalla potatura degli alberi di San Paolo, notando le loro forme imprevedibili e scultoree rispetto al legno lavorato. L'installazione si estende per oltre dieci metri di diametro e include rami spezzati che segnano un percorso di ritorno, simboleggiando la convivenza tra perdersi e ritrovare la strada. Dopo la sua esposizione iniziale, alcune parti sono state restituite al Parque Ibirapuera come segatura, mentre altri componenti hanno viaggiato verso una mostra itinerante al Museu de Arte Contemporânea de Goiás a Goiânia. Rosa sottolinea l'attenzione dell'opera sui cicli e sull'impermanenza, contrapponendola all'arte fatta per l'eternità. Il titolo riflette una conoscenza orale intraducibile, permettendo molteplici interpretazioni. L'artista ha sviluppato un nuovo rapporto con il Parque Ibirapuera, il cui nome significa 'legno marcio', attraverso l'approvvigionamento locale dei materiali. La documentazione mostra l'installazione e il rimontaggio dell'opera, con crediti ai fotografi Natt Fejfar, João Medeiros, Fe Avila e Paulo Rezende.

Fatti principali

  • Sallisa Rosa ha creato 'Muitos nomes' per la 36ª Biennale di San Paolo.
  • L'installazione si basa su storie orali brasiliane su una liana forestale disorientante.
  • Rosa ha raccolto oltre undici nomi per la liana, tra cui cipó jiboia e cipó de caipora.
  • L'opera utilizza rami derivanti dalla potatura degli alberi di San Paolo, estendendosi per oltre dieci metri di diametro.
  • Dopo lo smontaggio, alcune parti sono state restituite al Parque Ibirapuera come segatura.
  • I componenti sono stati rimontati per una mostra itinerante al Museu de Arte Contemporânea de Goiás a Goiânia.
  • Rosa sottolinea l'effimerità dell'opera, contrapponendola alle opere d'arte eterne.
  • Il titolo 'Muitos nomes' riflette tradizioni orali intraducibili senza definizioni fisse.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Fundação Bienal de São Paulo
  • Museu de Arte Contemporânea de Goiás

Luoghi

  • São Paulo
  • Brazil
  • Goiânia
  • Parque Ibirapuera

Fonti