Il debutto italiano di Ron Nagle da Gió Marconi esplora la superficie come scultura
La prima mostra personale di Ron Nagle in Italia, 'Phantom Banter' presso Gió Marconi a Milano (29 maggio – 24 luglio 2026), presenta opere recenti dal 2024 al 2026, segnando una fase matura della sua pratica. La mostra colloca Nagle all'interno dei dibattiti sulla scultura post-minimalista, enfatizzando la superficie come componente primaria della percezione. Opere chiave includono 'Chester’s Drawers' (2025), dove sovrapposizioni di materiali non gerarchiche creano forme biomorfe ambigue, e 'The Belgian Waffler' (2026), dove una griglia plastica genera variazioni cromatiche che mantengono l'immagine dinamica. La mostra mette a confronto Nagle con Ken Price (divergenza nella plasticità ceramica), Lucio Fontana (superficie come saturazione vs. transizione) ed Eva Hesse (effetto sensoriale stabilizzato vs. instabilità registrata). I disegni di Nagle, strumenti preparatori sistematici dagli anni '90, nascono da osservazioni quotidiane e vengono scalati tramite fotocopiatrice per la traduzione in scultura. La mostra sostiene un linguaggio scultoreo concentrato che ritorna alla forma compatta, alla micro-variazione e alla densità ottica, divergendo sia dal revival artigianale che dall'oggettualità post-digitale.
Fatti principali
- Prima mostra personale italiana di Ron Nagle presso Gió Marconi, Milano.
- Titolo della mostra: 'Phantom Banter'.
- Date: 29 maggio – 24 luglio 2026.
- Le opere esposte sono del periodo 2024–2026.
- Opere chiave: 'Chester’s Drawers' (2025) e 'The Belgian Waffler' (2026).
- La pratica di Nagle è confrontata con Ken Price, Lucio Fontana ed Eva Hesse.
- I disegni sono stati strumenti preparatori sistematici dagli anni '90.
- La mostra inquadra Nagle all'interno del discorso scultoreo post-minimalista ed europeo.
Entità
Artisti
- Ron Nagle
- Ken Price
- Lucio Fontana
- Eva Hesse
- Alois Riegl
- Rosalind Krauss
Istituzioni
- Giò Marconi
- Gió Marconi
Luoghi
- Milan
- Italy