Rebeca Carapià su Radici Aeree e la 36ª Biennale di San Paolo
Rebeca Carapià presenta 'Como criar raízes aéreas' alla 36ª Biennale di San Paolo, un'installazione scultorea ispirata alla palma paxiúba. Dopo un'immersione di otto giorni al fiume Tupana in Amazzonia, ha creato sculture in ferro che evocano le radici aeree dell'albero, enfatizzando movimento, instabilità e creazione collettiva. L'opera riflette il suo trasferimento da Salvador a San Paolo e il suo rapporto con l'acqua come forza di serenità e rivolta. Carapià, originaria di un sobborgo ferroviario di Salvador, usa il ferro come materiale legato alla sua storia personale. L'installazione è progettata per essere riconfigurata in diverse sedi, inclusa una successiva iterazione al Sesc Santos. L'artista descrive le ombre proiettate dalle opere come una moltiplicazione di linguaggi, aggiungendo astrazione alle forme tridimensionali. Il progetto pone la domanda: 'È possibile per noi creare radici aeree?'
Fatti principali
- L'installazione di Rebeca Carapià 'Como criar raízes aéreas' è alla 36ª Biennale di San Paolo.
- L'opera è stata ispirata da un viaggio di otto giorni al fiume Tupana per studiare la palma paxiúba.
- Le sculture sono in ferro, un materiale proveniente dal background di Carapià nel sobborgo ferroviario di Salvador.
- L'installazione è progettata per essere riconfigurata e viaggiare in altre sedi, incluso il Sesc Santos.
- Carapià si è trasferita da Salvador a San Paolo, dove ha costruito il suo studio.
- L'artista enfatizza la creazione collettiva, notando che piegare il ferro richiede molte mani.
- Le ombre sono parte integrante dell'opera, descritte come 'parole disegnate nello spazio' e un'esplosione di tridimensionalità.
- L'opera esplora temi di movimento, instabilità e il rapporto tra distruzione e creazione.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Bienal de São Paulo
- Fundação Bienal de São Paulo
- Sesc Santos
Luoghi
- São Paulo
- Brazil
- Salvador
- Tupana River
- Amazon