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Putnam, van Fraassen e il dibattito sul realismo scientifico

opinion-review · 2026-10-18

Il declino del positivismo logico portò a un vivace dibattito su se le teorie scientifiche rappresentino una realtà separata dalla nostra mente o se si limitino a organizzare ciò che possiamo osservare. Hilary Putnam fu un convinto sostenitore del realismo, affermando che è l'unico punto di vista che spiega il successo della scienza senza che questo appaia miracoloso (Putnam, 1975: 73). Riteneva che le teorie accettate siano generalmente accurate e che la scienza sia su un percorso verso la scoperta della verità. Ad esempio, sottolineò che anche prima che comprendessimo l'acqua come H2O, essa si riferiva comunque alla stessa sostanza. D'altra parte, Bas van Fraassen propose l'empirismo costruttivo, che accetta le teorie così come sono ma rimane neutrale riguardo a ciò che non possiamo osservare, insistendo sul fatto che una teoria debba solo essere empiricamente adeguata. Il loro principale disaccordo riguarda se la verità sia qualcosa che possiamo conoscere.

Fatti principali

  • L'argomento del miracolo di Putnam appare in Mathematics, Matter and Method (1975), pagina 73
  • Van Fraassen espose l'empirismo costruttivo in The Scientific Image (1980), pubblicato da Oxford University Press
  • Putnam sostenne che l'acqua si riferiva all'H2O anche prima che tale composizione fosse nota
  • Putnam in seguito rifiutò la "prospettiva divina" e adottò il realismo interno
  • Van Fraassen ritiene che l'evidenza non possa giustificare la credenza in entità non osservabili
  • L'empirismo costruttivo richiede l'adeguatezza empirica piuttosto che la verità
  • Van Fraassen paragona la sopravvivenza delle teorie a organismi ben adattati sotto selezione
  • Il flogisto e l'etere sono citati come teorie eliminate per aver fallito l'adeguatezza empirica

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Vienna
  • Austria
  • New York
  • United States
  • London
  • United Kingdom

Fonti