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Correnti postumaniste alla 61ª Biennale di Venezia: Mari neri, vento e archivi spettrali

exhibition · 2026-09-05

Curata postuma da Koyo Kouoh, la 61ª Biennale di Venezia presenta padiglioni nazionali che indagano forze elementali e temporalità non umane. Tra i momenti salienti, il padiglione della Romania 'Black Seas: Scores for the Sonic Eye', creato da Anca Benera e Arnold Estefán, presenta due installazioni: 'How to Mend a Broken Sea?' (2024-in corso) e 'Blue Ground', insieme a una scultura 3D della Torre di Babele. Altri padiglioni significativi includono quello della Lituania 'animism sings anarchy', della Polonia 'Liquid Tongues', dell'Uzbekistan 'The Aural Sea', della Finlandia 'Aeolian Suite' e dell'Ungheria 'Pneuma Cosmic'. Il saggio di Raluca Oancea esamina queste opere da una prospettiva postumanista, concentrandosi sulla collaborazione e sull'equilibrio tra chiarezza e ambiguità. La Biennale sottolinea i ruoli del mare, del vento e della terra come forze storiche.

Fatti principali

  • La 61ª Biennale di Venezia è curata dal compianto Koyo Kouoh, la cui visione è stata portata avanti dal suo team.
  • Il padiglione della Romania 'Black Seas: Scores for the Sonic Eye' presenta opere di Anca Benera e Arnold Estefán.
  • Il padiglione rumeno include installazioni ai Giardini della Biennale e presso l'Istituto Rumeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia.
  • Il progetto incorpora boe, un carotiere a gravità e filmati subacquei di istituti di ricerca come GeoEcoMar.
  • Il padiglione della Lituania 'animism sings anarchy' di Eglė Budvytytė rivisita i rituali neolitici dell'acqua.
  • Il padiglione della Polonia 'Liquid Tongues' di Bogna Burska e Daniel Kotowski è ispirato al canto delle balene.
  • Il padiglione dell'Uzbekistan 'The Aural Sea' affronta la catastrofe ecologica del Lago d'Aral.
  • Il padiglione della Finlandia 'Aeolian Suite' di Jenna Sutela esplora il vento, e quello dell'Ungheria 'Pneuma Cosmic' di Endre Koronczi incorpora elementi di ventilazione.
  • Il saggio di Raluca Oancea è pubblicato su ArtMargins.
  • L'articolo discute approcci postumanisti e fenomenologici, facendo riferimento a Édouard Glissant e Maurice Merleau-Ponty.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Venice Biennale
  • Romanian Institute for Culture and Humanistic Research in Venice
  • GeoEcoMar Marine Geology Institute
  • Lithuanian Pavilion
  • Polish Pavilion
  • Uzbekistan Pavilion
  • Finnish Pavilion
  • Hungarian Pavilion
  • Hungarian Academy of Sciences
  • Frame Contemporary Art Finland
  • Ludwig Múzeum
  • Zacheta Archive
  • ArtMargins
  • Observatorul Cultural
  • Emil Racoviță Institute of Speleology
  • Underwater Exploration Group
  • Oceanographic Research Institute in Venice

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini della Biennale
  • Romania
  • Bucharest
  • Constanța
  • Lithuania
  • Poland
  • Uzbekistan
  • Finland
  • Helsinki
  • Hungary
  • Apulia
  • Mediterranean coast
  • Baltic Sea
  • Black Sea
  • Aral Sea
  • Caucasus
  • Caspian Basin
  • Europe
  • Africa
  • Atlantic
  • Grotta Scaloria

Fonti