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Ritrattistica Reinventata: Yasmin Sarnefors Cura Mostra che Sfida l'Identità Attraverso l'Ambiguo a Marrakech

exhibition · 2026-04-09

La curatrice Yasmin Sarnefors ha organizzato 'What Faces Do Not Say', una mostra che ridefinisce la ritrattistica enfatizzando l'ambiguità, la memoria e la resistenza anziché il riconoscimento facciale. L'esposizione, tenutasi dal 22 gennaio al 22 febbraio 2026 presso La Taverne a Marrakech, Marocco, ha presentato artisti dall'Africa e dalla sua diaspora che esplorano l'identità attraverso immagini frammentate, trasformate o assenti. Sarnefors, attingendo dalle sue origini marocchine, spagnole e svedesi, ha selezionato opere che mettono in discussione le identità imposte e mettono in luce dimensioni psicologiche e politiche. Artisti come Mohamed Saïd Chair, Chama Bekri, Yasmine Laraqui, Beau Disundi Nzazi, Nyaba Léon Ouédraogo, Lassana Sarre, Nadjib Ben Ali, Ibrahim Meïté Sikely ed El Hadi Fekrouni hanno contribuito con opere che oscillano tra volti, corpi, paesaggi e archivi. La mostra è stata allestita in un appartamento abbandonato all'interno de La Taverne, un ristorante storico di fronte al Cinema Le Colisée, per creare un'esperienza di visione accessibile e spontanea. Sarnefors mirava a favorire l'incertezza e molteplici interpretazioni, incoraggiando gli spettatori a riflettere sulla fluidità dell'identità e sul ruolo dell'opacità nella rappresentazione contemporanea. Le opere, che spaziano dai dipinti ai materiali d'archivio, evitano definizioni semplici, rivelando invece vite interiori e narrazioni storiche attraverso tecniche come la frammentazione e la scomparsa.

Fatti principali

  • Mostra 'What Faces Do Not Say' curata da Yasmin Sarnefors
  • Tenutasi dal 22 gennaio al 22 febbraio 2026
  • Ubicata presso La Taverne, 23 Bd Mohamed Zerktouni, Marrakech, Marocco
  • Presenta artisti dall'Africa e dalla sua diaspora che esplorano la ritrattistica oltre il riconoscimento
  • Artisti includono Mohamed Saïd Chair, Chama Bekri, Yasmine Laraqui, Beau Disundi Nzazi, Nyaba Léon Ouédraogo, Lassana Sarre, Nadjib Ben Ali, Ibrahim Meïté Sikely, El Hadi Fekrouni
  • Mostra allestita in un appartamento abbandonato all'interno di un ristorante storico per migliorare l'accessibilità
  • Approccio curatoriale di Sarnefors influenzato dalle sue radici marocchine, spagnole e svedesi
  • Si concentra su ambiguità, memoria, resistenza e messa in discussione delle identità imposte

Entità

Artisti

  • Yasmin Sarnefors
  • Suzette Bell-Roberts
  • Mohamed Saïd Chair
  • Chama Bekri
  • Yasmine Laraqui
  • Beau Disundi Nzazi
  • Nyaba Léon Ouédraogo
  • Lassana Sarre
  • Nadjib Ben Ali
  • Ibrahim Meïté Sikely
  • El Hadi Fekrouni

Istituzioni

  • La Taverne
  • Galerie Christophe Person
  • AKKA Project
  • T H E P I L L ®
  • Offrecord
  • Cinema Le Colisée

Luoghi

  • Marrakech
  • Morocco
  • Paris
  • France
  • Brussels
  • Belgium
  • Dubai
  • United Arab Emirates
  • Venice
  • Italy
  • Istanbul
  • Turkey
  • New York
  • United States
  • Gueliz

Fonti