Bogna Burska e Daniel Kotowski della Polonia sul loro Padiglione alla Biennale di Venezia 2026
Bogna Burska e Daniel Kotowski, che rappresentano la Polonia alla 61ª Biennale di Venezia (9 maggio–22 novembre 2026), discutono del loro padiglione ai Giardini. Il loro progetto incorpora il Choir in Motion, un ensemble fonico/linguaggio dei segni di persone udenti e sorde; esplora ruoli invertiti sott'acqua; e ricerca la comunicazione delle balene. Ispirati dal concetto di 'Deaf Gain', trattano la sordità come identità e cultura. Kotowski, che è sordo, nota che l'inglese domina la Biennale ma la Lingua dei Segni Internazionale offre un'alternativa non gerarchica. Burska si chiede se la Biennale possa amplificare realtà quotidiane e silenziose, mentre Kotowski si domanda a chi sia veramente destinato l'evento. Vedono i padiglioni nazionali come una tradizione che può ospitare storie contrarie ai canoni nazionali. Kotowski cita il pittore sordo dell'Ottocento Feliks Pęczarski del Museo Nazionale di Varsavia come ispirazione personale. Il progetto, intitolato 'Liquid Tongues', prevede la collaborazione con Zachęta – Galleria Nazionale d'Arte, Polonia, e un grande team che include un architetto e un designer. Burska dubita che l'arte possa cambiare il mondo ma nota che i canti delle megattere li hanno salvati dagli umani; Kotowski crede che le strutture dell'arte possano sciogliersi per dare una piattaforma alle voci marginalizzate.
Fatti principali
- La Polonia è rappresentata da Bogna Burska e Daniel Kotowski alla 61ª Biennale di Venezia.
- La Biennale si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
- Il padiglione polacco si trova ai Giardini.
- Il progetto coinvolge il Choir in Motion, un ensemble fonico/linguaggio dei segni di persone udenti e sorde.
- L'opera esplora ruoli invertiti sott'acqua e la comunicazione delle balene (cetacei).
- Il concetto di 'Deaf Gain' tratta la sordità come identità e cultura, non come perdita.
- Kotowski è sordo e usa la Lingua dei Segni Internazionale, che dice essere non gerarchica a differenza dell'inglese.
- Kotowski è stato ispirato dal pittore sordo dell'Ottocento Feliks Pęczarski del Museo Nazionale di Varsavia.
- Il progetto è intitolato 'Liquid Tongues' (foto mostrate nell'articolo).
- Il padiglione è prodotto in collaborazione con Zachęta – Galleria Nazionale d'Arte, Polonia.
- L'articolo fa parte della serie Questionario di Venezia di ArtReview, sponsorizzata da Versace.
- Il tema della Biennale è 'In Minor Keys'.
Entità
Artisti
- Bogna Burska
- Daniel Kotowski
- Feliks Pęczarski
- Aleksandra Gryka
- Ewa Chomicka
- Jolanta Woszczenko
- Agnieszka Pindera
- Koyo Kouoh
- Roger Payne
- Alicja Czyczel
- Magdalena Mosiewicz
Istituzioni
- ArtReview
- Versace
- Zachęta – National Gallery of Art, Poland
- National Museum in Warsaw
- Venice Biennale
- Polish Pavilion
- Polish television
- La Biennale di Venezia
- Zachęta – National Gallery of Art
- Choir in Motion
- Ministry of Culture and National Heritage of Poland
- ORLEN
- Gallaudet University
- designboom
Luoghi
- Venice
- Italy
- Giardini
- Poland
- Warsaw
- Arctic
- Greenland
- Great Plains
- North America
- Africa