Pietro Pasolini's 'Ossigrafie' alla Galleria Valentina Bonomo di Roma
Pietro Pasolini (nato in Brasile, 1992) presenta la sua serie 'Ossigrafie' nella mostra 'Il tempo inciso' alla Galleria Valentina Bonomo di Roma. Queste opere astratte, realizzate dal 2020, segnano una significativa svolta rispetto alla sua precedente pratica fotografica. Pasolini, originariamente fotoreporter di viaggio, ha sviluppato una tecnica personale in cui la natura diventa sia soggetto che co-creatrice. Ha abbandonato la fotografia tradizionale per preoccupazioni ambientali legate ai prodotti chimici della camera oscura, utilizzando invece elementi sostenibili. Il processo prevede l'impressione di lastre di ottone e rame con materiali naturali come foglie di palma e viti, talvolta aggiungendo acqua o fuoco, richiedendo tre o quattro mesi per ogni opera. La mostra include anche due notevoli fotografie dalla Patagonia e dal Tagikistan, insieme alla scultura 'Metamorfosi' - un busto con foglie d'agave argentate che emergono da terreno scuro, affrontando esplicitamente l'ibridazione uomo-natura. L'artista descrive il suo lavoro come guidato da un'intima necessità di sensibilizzazione ecologica, collaborando 'a quattro mani con la natura'. La mostra si svolge nel 2026, con le viste d'installazione fotografate da Christian Rizzo. La critica Ludovica Palmieri nota la qualità embrionale della scultura ma elogia l'audacia di Pasolini come artista emergente da seguire.
Fatti principali
- La mostra di Pietro Pasolini 'Il tempo inciso' è alla Galleria Valentina Bonomo di Roma nel 2026.
- L'esposizione presenta 'Ossigrafie', opere astratte realizzate dal 2020 utilizzando una tecnica personale in cui la natura co-crea.
- Pasolini, nato in Brasile nel 1992, era un fotoreporter di viaggio prima di sviluppare questo metodo eco-consapevole.
- Ha abbandonato la fotografia per preoccupazioni ambientali legate ai prodotti chimici della camera oscura.
- Il processo prevede l'impressione di lastre di ottone e rame con elementi naturali come foglie di palma e viti, talvolta con acqua o fuoco.
- Ogni 'Ossigrafia' richiede tre o quattro mesi per essere completata, rispettando i tempi della natura.
- La mostra include due fotografie dalla Patagonia e dal Tagikistan e la scultura 'Metamorfosi'.
- Le viste d'installazione sono documentate dal fotografo Christian Rizzo e la recensione è di Ludovica Palmieri.
Entità
Artisti
- Pietro Pasolini
- Christian Rizzo
- Ludovica Palmieri
Istituzioni
- Galleria Valentina Bonomo
- Artribune
Luoghi
- Rome
- Italy
- Brazil
- Patagonia
- Tajikistan