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Peter Sloterdijk e la banalità del Grande: il trono, la poltrona e la vocazione monarchica del potere

opinion-review · 2026-10-16

Alfredo Gatto e Anita Romanello, in un articolo pubblicato su Doppiozero il 16 ottobre 2026, analizzano una riflessione di Peter Sloterdijk riguardo alla distinzione tra monarchia e repubblica. Secondo Sloterdijk, per un falegname di un piccolo villaggio europeo, la differenza è chiara: la monarchia richiederebbe un rivestimento per un trono, mentre la repubblica una poltrona per il presidente del Consiglio dei ministri. Gli autori notano che questa immagine presenta un problema che va oltre una semplice questione di arredamento. Anche se il trono può essere abbassato e il suo occupante invitato a non confondere il ruolo con la propria identità, molti successori hanno rivelato una tendenza monarchica. Il testo esplora il tema dei principi, dei loro eredi e del potere, intrecciando filosofia politica e riflessione.

Fatti principali

  • Il contributo è pubblicato su Doppiozero il 16 ottobre 2026
  • Gli autori sono Alfredo Gatto e Anita Romanello
  • La riflessione citata è di Peter Sloterdijk
  • L'esempio del falegname distingue trono monarchico e poltrona per il presidente del Consiglio dei ministri
  • Si discute la possibilità di abbassare il piedistallo del trono al livello delle altre sedie
  • Si menziona il legame del mandato a una data di scadenza
  • Si osserva che il trono congedato può finire in un museo
  • Si rileva che molti successori del re hanno scoperto una vocazione monarchica

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Doppiozero

Luoghi

  • Europa

Fonti