La visione periferica nell'arte del XX secolo: Rothko, Newman, Bayer, Eames e Bo Bardi
Questo articolo di designboom esamina come artisti e designer del Novecento abbiano ridefinito il concetto di visione frontale, incoraggiando il movimento e la messa a fuoco selettiva. Mark Rothko espresse nel 1949 l'intenzione di raggiungere l'intimità attraverso dipinti di grande formato, con i suoi Seagram Murals (1958–1959) pensati per una osservazione ravvicinata. Vir Heroicus Sublimis (1950–51) di Barnett Newman, che misura quasi diciotto piedi, è progettato per avvolgere la visione dello spettatore, come sottolineato dal MoMA. Il Diagramma del campo visivo di Herbert Bayer, presentato inizialmente nel 1930 e aggiornato nel 1935, presenta un occhio al centro di un campo visivo in espansione. Alla mostra di Mosca del 1959, Charles e Ray Eames mostrarono 2.200 immagini su sette schermi in Glimpses of the U.S.A. Nel frattempo, i cavalletti di vetro di Lina Bo Bardi al Museu de Arte de São Paulo creano una 'foresta' sovrapposta di opere d'arte.
Fatti principali
- Mark Rothko scrisse nel 1949 che dipingeva su grande scala per mantenere l'esperienza 'molto intima e umana', e specificò una visione ravvicinata per i suoi quadri più grandi.
- Vir Heroicus Sublimis (1950–51) di Barnett Newman si estende per quasi diciotto piedi e contiene cinque bande verticali che egli chiamava 'zips'.
- Il MoMA descrive l'effetto del dipinto di Newman come un 'ambiente avvolgente', sebbene la tela rimanga piatta contro il muro.
- Il Diagramma del campo visivo di Herbert Bayer fu sviluppato per la prima volta per l'esposizione del Deutscher Werkbund del 1930 a Parigi e rielaborato nel 1935.
- Charles e Ray Eames proiettarono 2.200 immagini fisse e in movimento su sette schermi, ciascuno di venti per trenta piedi, per Glimpses of the U.S.A. alla American National Exhibition del 1959 a Mosca.
- I cavalletti di vetro di Lina Bo Bardi al Museu de Arte de São Paulo collocano i dipinti su pannelli trasparenti inseriti in pesanti basi di cemento; il MASP definisce questa disposizione una 'foresta' di opere d'arte.
- L'articolo fa parte del capitolo SPECTATOR AND SPECTACLE di designboom, presentato in collaborazione con SolidNature.
- Il testo contrappone questi esperimenti precedenti all'arte 'immersiva' contemporanea, osservando che la sola saturazione visiva dice poco su come si chieda allo spettatore di guardare.
Entità
Artisti
- Mark Rothko
- Herbert Bayer
- Charles Eames
- Ray Eames
- Lina Bo Bardi
- Barnett Newman
- Robert Gerhardt
- Romullo Baratto
Istituzioni
- designboom
- Eames Office
- Tate Modern
- MoMA
- Deutscher Werkbund
- Museu de Arte de São Paulo
- MASP
- La Biennale di Venezia
- SolidNature
Luoghi
- Paris
- France
- Moscow
- Russia
- São Paulo
- Brazil