La linea di sale di Paulo Nazareth alla Punta della Dogana
Una linea bianca di cristalli di sale traccia un percorso attraverso la Punta della Dogana a Venezia, segnando un confine che non può essere attraversato senza toccarlo e portarne via frammenti sulle suole. Questa installazione dell'artista brasiliano Paulo Nazareth inscrive un percorso all'interno di uno spazio che per secoli ha amministrato, misurato e convertito valore. Il minerale stesso conserva, corrode e preserva la memoria dei corpi che vi sono passati. L'opera evoca il concetto di 'scia' di Christina Sharpe—la traccia lasciata dall'acqua quando una nave passa, il perturbamento che rimane sulla superficie dopo il passaggio di una massa. Allo stesso tempo, fa riferimento a una veglia funebre, al dovere morale di mantenere aperta una ferita piuttosto che lasciarla cicatrizzare. Nel suo libro 'In the Wake', la teorica afroamericana sviluppa questo doppio significato con rigore fenomenologico: la traccia fisica persiste, così come il dovere etico di non lasciare che una perdita svanisca. La scia continua a...
Fatti principali
- 1. Paulo Nazareth ha creato una linea di cristalli di sale alla Punta della Dogana a Venezia.
- 2. La linea funge da confine o limite che non può essere attraversato senza toccarlo.
- 3. L'installazione fa riferimento alla storia dello spazio come luogo di amministrazione e conversione di valore.
- 4. L'opera evoca il concetto di 'scia' di Christina Sharpe dal suo libro 'In the Wake'.
- 5. Il sale è descritto come un minerale che conserva, corrode e preserva la memoria.
- 6. L'installazione fa parte di una mostra o progetto alla Punta della Dogana.
- 7. L'articolo è pubblicato su doppiozero.com ed è scritto da Margherita Artoni e Anita Romanello.
- 8. La data dell'articolo è il 31 agosto 2026.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Punta della Dogana
- doppiozero.com
Luoghi
- Venice
- Italy