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Le Metamorfosi di Ovidio come ispirazione artistica attraverso i secoli

exhibition · 2026-05-04

Una grande mostra alle Scuderie del Quirinale di Roma esplora l'influenza duratura delle Metamorfosi di Ovidio sull'arte visiva dall'antichità ai giorni nostri. Con circa 250 opere, la mostra affianca sculture classiche, affreschi pompeiani, vasi greci, manoscritti medievali, dipinti rinascimentali di Botticelli e Tintoretto e opere neon contemporanee di Joseph Kosuth. La mostra traccia come gli artisti di epoche diverse abbiano reinterpretato i miti ovidiani, concentrandosi su temi come la passione, la trasformazione e la condizione umana. Una sezione chiave esamina il mito di Ganimede, con opere che vanno da una scultura romana del I secolo (Uffizi) a un bronzo attribuito a Benvenuto Cellini (Bargello) e a un disegno di Michelangelo (1532) per Tommaso de' Cavalieri. La mostra evidenzia i cambiamenti nell'interpretazione: le edizioni moralizzate medievali censurarono elementi pagani, mentre il neoplatonismo rinascimentale enfatizzava l'elevazione spirituale. La mostra rimane aperta fino a una data ancora non specificata, curata da un team guidato da Calogero Pirrera.

Fatti principali

  • Mostra alle Scuderie del Quirinale, Roma
  • Circa 250 opere dall'antichità ai giorni nostri
  • Include opere di Botticelli, Tintoretto, Joseph Kosuth
  • Focus sulle Metamorfosi di Ovidio come ispirazione
  • La sezione sul mito di Ganimede presenta una scultura romana, un bronzo di Cellini e un disegno di Michelangelo
  • Le edizioni medievali moralizzarono e cristianizzarono il poema
  • Il neoplatonismo rinascimentale interpretò Ganimede come elevazione dell'anima
  • Mostra curata da Calogero Pirrera

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Rome
  • Italy
  • Sulmona
  • Tomi (Constanța)
  • Romania
  • Florence
  • Zurich
  • Switzerland

Fonti