La mostra di Oslo 'Grammatiche della Luce' esplora l'illuminazione artificiale attraverso tre artisti contemporanei
L'Astrup Fearnley Museet di Oslo presenta 'Grammatiche della Luce', una mostra curata da Owen Martin con opere di Cerith Wyn Evans, Ann Lislegaard e P. Staff. L'esposizione si concentra su fonti di luce artificiale come neon, ologrammi, LED e proiezioni, presentate in ambienti oscurati e immersivi anziché in spazi luminosi. Le installazioni principali includono 'Penetration' di P. Staff, che utilizza un laser medico per esplorare temi di sorveglianza e vulnerabilità; 'StarStarStar/Steer (Transphoton)' di Cerith Wyn Evans, con colonne doriche a LED che mostrano schemi luminosi algoritmici; e il pezzo testuale di Ann Lislegaard 'Come the Future', dove parole illuminate formano frasi in continua trasformazione. La mostra è aperta fino al 10 maggio 2026 e sottolinea l'interazione tra luce e ombra come un linguaggio visivo attentamente composto.
Fatti principali
- Mostra 'Grammatiche della Luce' all'Astrup Fearnley Museet di Oslo
- Presenta gli artisti Cerith Wyn Evans, Ann Lislegaard e P. Staff
- Curata da Owen Martin
- Si concentra sulla luce artificiale in ambienti oscurati e immersivi
- Aperta fino al 10 maggio 2026
Entità
Artisti
- Cerith Wyn Evans
- Ann Lislegaard
- P. Staff
Istituzioni
- Astrup Fearnley Museet
Luoghi
- Oslo
- Norway