Un'opera off-off-Broadway reimmagina Damien Hirst con un amante gay di nome Shape
Una produzione off-off-Broadway intitolata The Wreck of the Unbelievable presenta uno scenario immaginario in cui Damien Hirst è morto e lascia un partner gay di nome Shape, interpretato dal drammaturgo Sleth. L'opera dura oltre 80 minuti e potrebbe essere accorciata di circa 15 minuti. Shape appare per la prima volta disteso a faccia in giù su un materasso disordinato che evoca l'opera My Bed del 1998 di Tracey Emin. La narrazione ruota attorno a Mara, una ex conoscente di feste di Hirst che ora lavora come assistente curatrice al Guggenheim Museum; ella fa visita per raccogliere dettagli piccanti sulla presunta relazione segreta per una retrospettiva su Hirst allestita in fretta nella sua istituzione. Shape liquida il suo datore di lavoro, scherzando sul fatto che non è il Whitney Museum o il MoMA. Il copione sottolinea ripetutamente che il vero Hirst è vivo ed eterosessuale, ma utilizza la premessa inventata per esplorare l'ossessione e il prezzo della fame di fama e fortuna di un artista. La scenografia e la regia della produzione sono descritte come serrate, con tocchi poetici: un filo di fumo aleggia sopra gli interpreti come segno surrealista della memoria, e la luce UV rivela in seguito una scena inquietante che ricorda le fotografie di Sandy Skoglund. La messa in scena fa anche riferimento ai Young British Artists, chiedendo come fosse realmente la star YBA, e risponde con un grossolano gioco di parole. L'opera è disomogenea ma stranamente contagiosa.
Fatti principali
- The Wreck of the Unbelievable è un'opera off-off-Broadway che dura oltre 80 minuti.
- La trama immagina Damien Hirst morto e lasciato in vita da un amante gay di nome Shape.
- Shape è interpretato dal drammaturgo Sleth.
- Shape viene introdotto disteso su un materasso che ricorda My Bed (1998) di Tracey Emin.
- Mara, ex amica di feste di Hirst, è ora assistente curatrice al Guggenheim Museum.
- Mara cerca dettagli sordidi di una relazione segreta per una retrospettiva affrettata su Hirst al Guggenheim.
- La produzione afferma che Hirst è vivo ed eterosessuale, per quanto è di pubblico dominio.
- La scenografia utilizza una nuvola di fumo e luce UV per evocare la memoria e una scena simile a quelle di Sandy Skoglund.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Guggenheim Museum
- Whitney Museum
- MoMA
- Hyperallergic
Luoghi
- New York
- United States