Oggetti come archivi di memoria alla Biennale di Venezia 2026
L'esplorazione curatoriale di Koyo Kouoh per la Biennale di Venezia 2026 sottolinea l'importanza dei materiali e delle pratiche quotidiane in Africa. All'Arsenale, gli artisti Ranti Bam, Senzeni Marasela, Ayrson Heráclito e Guadalupe Maravilla reinterpretano elementi culturali in forme d'arte moderne. Le loro creazioni approfondiscono temi di memoria sociale, rituale e storica, andando oltre il folklore. Ranti Bam presenta 'Ifa Ile Oja – Black Ifa', con sculture che fungono da protettori totemici. La serie 'Juntó' di Ayrson Heráclito presenta sculture in acciaio inossidabile insieme a 222 disegni di Orixás. 'Theodorah' di Senzeni Marasela mette in risalto tessuti ispirati alle tragedie minerarie sudafricane, mentre 'Disease Throwers' di Guadalupe Maravilla unisce materiali artigianali e trovati come santuari. Queste opere funzionano come strumenti di decolonizzazione, recuperando narrazioni perdute.
Fatti principali
- 1. Koyo Kouoh è il curatore della Biennale di Venezia 2026.
- 2. Gli artisti includono Ranti Bam, Senzeni Marasela, Ayrson Heráclito, Guadalupe Maravilla.
- 3. Le opere sono installate all'Arsenale di Venezia.
- 4. Le sculture di Ranti Bam sono intitolate 'Ifa Ile Oja – Black Ifa'.
- 5. La serie di Ayrson Heráclito si chiama 'Juntó'.
- 6. L'installazione di Senzeni Marasela è denominata 'Theodorah'.
- 7. Le opere di Guadalupe Maravilla sono chiamate 'Disease Throwers'.
- 8. I riferimenti teorici includono Igor Kopytoff e Arjun Appadurai.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Venice Biennale
- Arsenale
Luoghi
- Venice
- Italy
- Arsenale
- Johannesburg
- South Africa
- Brazil
- United States
- Central America
Fonti
- Artslife —