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Ndayé Kouagou su linguaggio, controllo e post-verità in 'Heaven's Truth'

exhibition · 2026-04-28

Ndayé Kouagou (nato nel 1992 a Montreuil; vive e lavora a Parigi) parla della sua prima mostra personale in Italia, 'Heaven's Truth', alla Collezione Maramotti di Reggio Emilia, visitabile fino al 26 luglio. La mostra è co-prodotta con la Biennale di Lione (2026), dove le opere saranno presentate a settembre. La pratica di Kouagou esplora il linguaggio, gli archetipi e la tensione tra esperienza personale e collettiva. Rifiuta il primato del personale, considerandolo una costruzione occidentale, e si concentra invece su come il significato venga costruito attraverso contesti condivisi. Il suo lavoro impiega molteplici media—video, performance, testo e scultura—per creare narrazioni stratificate che resistono a un'interpretazione fissa. La mostra si ispira al genere del fotoromanzo, controllando l'esperienza dello spettatore attraverso la disposizione spaziale e gli indizi testuali. Kouagou affronta la post-verità evidenziando l'artificialità delle credenze, come si vede nel suo video 'Here & Elsewhere' (2024), in cui i personaggi rispondono alla stessa domanda con affermazioni generalizzate e semi-opache. Vede il suo lavoro come una testimonianza dell'attuale ricostruzione dei sistemi di credenze attraverso il linguaggio. L'ironia funge da strumento di accessibilità. La recente attenzione istituzionale include mostre alla Fondation Louis Vuitton (2023) e al Centre Georges Pompidou (2021) a Parigi.

Fatti principali

  • La prima mostra personale di Ndayé Kouagou in Italia, 'Heaven's Truth', è alla Collezione Maramotti fino al 26 luglio.
  • La mostra è co-prodotta con la Biennale di Lione (2026); le opere saranno esposte a Lione a settembre.
  • Kouagou è nato nel 1992 a Montreuil e vive e lavora a Parigi.
  • Rifiuta il personale come costruzione occidentale, concentrandosi sul significato collettivo.
  • Il suo video 'Here & Elsewhere' (2024) presenta personaggi che rispondono alla stessa domanda, rivelando credenze artificiali.
  • Usa molteplici media tra cui video, performance, testo e scultura.
  • La mostra si ispira al genere del fotoromanzo per controllare la narrazione e l'esperienza dello spettatore.
  • Mostre recenti includono la Fondation Louis Vuitton (2023) e il Centre Georges Pompidou (2021).

Entità

Artisti

  • Ndayé Kouagou
  • Salber Lee Williams
  • John Giorno
  • Marie Thérèse

Istituzioni

Luoghi

  • Reggio Emilia
  • Italy
  • Parigi
  • Francia
  • Montreuil
  • Lione
  • Paris
  • Heidelberg
  • Germany
  • Lyon
  • France
  • Madagascar
  • Repubblica Centrafricana
  • Amsterdam
  • Netherlands
  • Berlin
  • London
  • United Kingdom
  • Ibiza
  • Spain
  • Münster
  • Warsaw
  • Poland

Fonti