Mostra del Museum of Art and Photography Bengaluru esamina la violenza coloniale nell'arte botanica
Il Museum of Art and Photography di Bengaluru presenta 'Paper Gardens: Art Botany and Empire', una mostra curata da Shrey Maurya che approfondisce la fascinazione coloniale per l'arte botanica. Tra gli oggetti esposti vi sono litografie colorate a mano, come la raffigurazione del 1849 di Rhododendron campbelliae di Walter Hood Fitch e la Garcinia mangostana del 1855. La collezione illustra il botanico britannico Joseph Dalton Hooker, incaricato nel 1847 dai Kew e dalla East India Company, mentre riceve rododendri da donne locali. La mostra critica le convenzioni di denominazione coloniale e presenta l'Hortus Malabaricus del XVII secolo. Sottolinea inoltre l'eredità di Bengaluru come città giardino, incluso il giardino Lalbagh, e sarà aperta fino al 5 luglio, con l'obiettivo di riconoscere il ruolo di artisti e botanici indiani.
Fatti principali
- Mostra 'Paper Gardens: Art Botany and Empire' al Museum of Art and Photography, Bengaluru
- Curata da Shrey Maurya
- Presenta litografie colorate a mano di Walter Hood Fitch, tra cui Rhododendron campbelliae (1849) e Garcinia mangostana (1855)
- Include opere del Curtis's Botanical Magazine, la rivista botanica più longeva al mondo
- Espone il compendio del XVII secolo Hortus Malabaricus con piante denominate in malayalam, konkani, arabo e latino
- Evidenzia il rilevamento del 1847 del botanico britannico Joseph Dalton Hooker per i Kew e la East India Company
- Menziona il giardino Lalbagh di Bengaluru, fondato da Hyder Ali e sviluppato da Tipu Sultan
- La mostra è aperta fino al 5 luglio
Entità
Artisti
- Walter Hood Fitch
- Shrey Maurya
- Joseph Dalton Hooker
- Hyder Ali
- Tipu Sultan
Istituzioni
- Museum of Art and Photography, Bengaluru
- Kew
- East India Company
- Curtis's Botanical Magazine
- Government School of Art, Calcutta
- Hortus Malabaricus
Luoghi
- Bengaluru
- India
- Himalayas
- Sikkim
- Malabar Coast
- Calcutta
- Mysore
- Eastern India
- Burma