I dipinti di Tarbouche di Mouna Rebeiz a Palazzo Mocenigo esplorano identità e genere
Il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia ospita 'Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo', una mostra personale dell'artista libanese-canadese Mouna Rebeiz, in corso fino all'8 novembre 2026. Curata da Roberta Semeraro e Chiara Squarcina, la mostra presenta oltre trenta opere, tra dipinti storici e nuovi pezzi realizzati per la sede veneziana. Il tarbouche, un tradizionale copricapo maschile islamico risalente al XIV secolo, viene reinterpretato come simbolo dell'identità femminile, sfidando i ruoli di genere e gli stereotipi culturali. Rebeiz, nata a Beirut nel 1957, ha studiato psicologia alla Sorbona e all'Università Saint Joseph, e si è formata in pittura con Alix de la Source al Louvre e Abraham Pincas all'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts. Il suo lavoro si riferisce alla tradizione figurativa europea, con figure femminili monumentali ispirate alle Tre Grazie. Il progetto Tarbouche è iniziato nel 2015 con una mostra alla Saatchi Gallery di Londra, a beneficio di Innocence in Danger. La mostra presenta anche quindici reinterpretazioni del tarbouche da parte di designer tra cui Nathalie Rykiel, Marni, Jimmy Choo, Paola Caovilla e Zaha Hadid. Un raro copricapo dogale veneziano dei Musei Civici di Venezia ha ispirato nuove opere che collegano la storia mediterranea e veneziana. Un catalogo è pubblicato da Maretti Editore. Il 10 settembre 2025, una mostra correlata 'L’Indovino' apre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Rebeiz vive e lavora tra Londra, Parigi e Milano.
Fatti principali
- Mostra 'Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo' al Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia, fino all'8 novembre 2026.
- Oltre trenta opere di Mouna Rebeiz, inclusi dipinti storici e nuovi pezzi.
- Curata da Roberta Semeraro e Chiara Squarcina.
- Il tarbouche, tradizionale copricapo maschile islamico del XIV secolo, viene reinterpretato come simbolo femminile.
- Rebeiz è nata a Beirut nel 1957, ha studiato psicologia alla Sorbona e all'Università Saint Joseph.
- Si è formata in pittura con Alix de la Source al Louvre e Abraham Pincas ai Beaux-Arts de Paris.
- Il progetto Tarbouche è iniziato nel 2015 alla Saatchi Gallery di Londra, a beneficio di Innocence in Danger.
- Quindici reinterpretazioni del tarbouche da designer tra cui Nathalie Rykiel, Marni, Jimmy Choo, Paola Caovilla e Zaha Hadid.
- Nuove opere ispirate da un copricapo dogale veneziano dei Musei Civici di Venezia.
- Catalogo pubblicato da Maretti Editore.
- Mostra correlata 'L’Indovino' apre il 10 settembre 2025 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma.
- Rebeiz vive e lavora tra Londra, Parigi e Milano.
Entità
Artisti
- Mouna Rebeiz
- Francis Bacon
- Lucien Freud
- Alix de la Source
- Abraham Pincas
- Mohamed El Rawas
- Nathalie Rykiel
- Marni
- Jimmy Choo
- Paola Caovilla
- Zaha Hadid
Istituzioni
- Museo di Palazzo Mocenigo
- Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo
- Saatchi Gallery
- Sorbonne
- Université Saint Joseph
- Louvre
- École Nationale Supérieure des Beaux-Arts
- Scuola di Belle Arti di Beirut
- Musei Civici di Venezia
- Maretti Editore
- Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
- Innocence in Danger
- Sonia Rykiel
- René Caovilla
Luoghi
- Venice
- Italy
- London
- United Kingdom
- Paris
- France
- Beirut
- Lebanon
- Milan
- Rome
- Constantinople