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I dipinti di Tarbouche di Mouna Rebeiz a Palazzo Mocenigo esplorano identità e genere

exhibition · 2026-07-02

Il Museo di Palazzo Mocenigo a Venezia ospita 'Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo', una mostra personale dell'artista libanese-canadese Mouna Rebeiz, in corso fino all'8 novembre 2026. Curata da Roberta Semeraro e Chiara Squarcina, la mostra presenta oltre trenta opere, tra dipinti storici e nuovi pezzi realizzati per la sede veneziana. Il tarbouche, un tradizionale copricapo maschile islamico risalente al XIV secolo, viene reinterpretato come simbolo dell'identità femminile, sfidando i ruoli di genere e gli stereotipi culturali. Rebeiz, nata a Beirut nel 1957, ha studiato psicologia alla Sorbona e all'Università Saint Joseph, e si è formata in pittura con Alix de la Source al Louvre e Abraham Pincas all'École Nationale Supérieure des Beaux-Arts. Il suo lavoro si riferisce alla tradizione figurativa europea, con figure femminili monumentali ispirate alle Tre Grazie. Il progetto Tarbouche è iniziato nel 2015 con una mostra alla Saatchi Gallery di Londra, a beneficio di Innocence in Danger. La mostra presenta anche quindici reinterpretazioni del tarbouche da parte di designer tra cui Nathalie Rykiel, Marni, Jimmy Choo, Paola Caovilla e Zaha Hadid. Un raro copricapo dogale veneziano dei Musei Civici di Venezia ha ispirato nuove opere che collegano la storia mediterranea e veneziana. Un catalogo è pubblicato da Maretti Editore. Il 10 settembre 2025, una mostra correlata 'L’Indovino' apre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Rebeiz vive e lavora tra Londra, Parigi e Milano.

Fatti principali

  • Mostra 'Le Tarbouche. Quando un accessorio diventa simbolo' al Museo di Palazzo Mocenigo, Venezia, fino all'8 novembre 2026.
  • Oltre trenta opere di Mouna Rebeiz, inclusi dipinti storici e nuovi pezzi.
  • Curata da Roberta Semeraro e Chiara Squarcina.
  • Il tarbouche, tradizionale copricapo maschile islamico del XIV secolo, viene reinterpretato come simbolo femminile.
  • Rebeiz è nata a Beirut nel 1957, ha studiato psicologia alla Sorbona e all'Università Saint Joseph.
  • Si è formata in pittura con Alix de la Source al Louvre e Abraham Pincas ai Beaux-Arts de Paris.
  • Il progetto Tarbouche è iniziato nel 2015 alla Saatchi Gallery di Londra, a beneficio di Innocence in Danger.
  • Quindici reinterpretazioni del tarbouche da designer tra cui Nathalie Rykiel, Marni, Jimmy Choo, Paola Caovilla e Zaha Hadid.
  • Nuove opere ispirate da un copricapo dogale veneziano dei Musei Civici di Venezia.
  • Catalogo pubblicato da Maretti Editore.
  • Mostra correlata 'L’Indovino' apre il 10 settembre 2025 al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma.
  • Rebeiz vive e lavora tra Londra, Parigi e Milano.

Entità

Artisti

  • Mouna Rebeiz
  • Francis Bacon
  • Lucien Freud
  • Alix de la Source
  • Abraham Pincas
  • Mohamed El Rawas
  • Nathalie Rykiel
  • Marni
  • Jimmy Choo
  • Paola Caovilla
  • Zaha Hadid

Istituzioni

  • Museo di Palazzo Mocenigo
  • Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo
  • Saatchi Gallery
  • Sorbonne
  • Université Saint Joseph
  • Louvre
  • École Nationale Supérieure des Beaux-Arts
  • Scuola di Belle Arti di Beirut
  • Musei Civici di Venezia
  • Maretti Editore
  • Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia
  • Innocence in Danger
  • Sonia Rykiel
  • René Caovilla

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • London
  • United Kingdom
  • Paris
  • France
  • Beirut
  • Lebanon
  • Milan
  • Rome
  • Constantinople

Fonti