La retrospettiva di Michael Asher al MOCA mette in secondo piano le sue radici losangeline
Una recensione della mostra 'Michael Asher' del MOCA critica il museo per aver minimizzato il profondo legame dell'artista con Los Angeles. Asher, artista concettuale site-specific nato a LA, ha trascorso decenni insegnando al CalArts e creando opere indissolubili dalla scena artistica della città, come 'Grinstein Collection' (1979), un muro che attraversa due proprietà a Brentwood, e 'In Context' (1983–85), in cui ha affittato i diritti di naming della lobby del MOCA. La recensione sostiene che l'allestimento del curatore José Luis Blondet, con plinti e vetrine sparsi, manca di coerenza cronologica o tematica, seppellendo l'identità losangelina di Asher. Opere chiave come 'Reinstallations' (2000–01, 2002–03), in cui studenti della Fairfax High School hanno ri-curato le gallerie del LACMA, sono relegate in corridoi laterali. Il pezzo contrappone l'approccio del MOCA all'eredità di Asher, notando il ruolo di sua madre Betty Asher al LACMA e i suoi legami con Ferus, Gemini G.E.L. e i Grinstein. La recensione conclude che la presentazione del MOCA tradisce l'assunto che le idee di Asher trascendano il luogo, ignorando come la mancanza di un centro a LA abbia motivato la sua critica ai sistemi invisibili del mondo dell'arte.
Fatti principali
- La mostra 'Michael Asher' del MOCA viene recensita per aver minimizzato le radici losangeline dell'artista.
- Asher è nato a LA, ha insegnato al CalArts e ha creato opere site-specific legate alla città.
- Opere chiave includono 'Grinstein Collection' (1979), un muro a Brentwood, e 'In Context' (1983–85), un progetto di naming della lobby.
- Il curatore José Luis Blondet ha organizzato la mostra con plinti e vetrine, mancando di cronologia o tematizzazione chiara.
- 'Reinstallations' (2000–01, 2002–03) ha coinvolto studenti della Fairfax High School nel riallestimento delle gallerie del LACMA.
- Betty Asher, madre di Michael, era curatrice al LACMA e legata a Ferus e Gemini G.E.L.
- La recensione cita un articolo del 2008 di Roberta Smith sul New York Times che suggeriva che Asher potesse non avere mai una retrospettiva.
- Il Temporary Contemporary del MOCA è stato rinominato Geffen Contemporary nel 1996 dopo una donazione di David Geffen.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Museum of Contemporary Art, Los Angeles (MOCA)
- Los Angeles County Museum of Art (LACMA)
- CalArts
- Ferus Gallery
- Gemini G.E.L.
- Getty Research Institute
- Artforum
- New York Times
- Artist Space
- Fairfax High School
Luoghi
- Los Angeles
- Brentwood
- Little Tokyo
- Grand Avenue
- University of New Mexico, Albuquerque
- UC Irvine
- 441 N. Rockingham Ave.
Fonti
- Momus —