Il MIT Ingegnerizza Batteri in Transistor Viventi per l'Autodifesa delle Piante
Al MIT, gli scienziati hanno modificato batteri per funzionare come comunicatori, consentendo alle piante di rilevare fattori ambientali come siccità o infestazioni di parassiti. La ricerca, pubblicata su Nature Chemical Biology e guidata da Christopher Voigt, esplora circuiti di biologia sintetica che utilizzano cellule per la messaggistica. Impiegando il batterio Pantoea agglomerans, queste cellule identificano molecole e trasmettono segnali su una piastra di Petri. Il circuito più esteso comprendeva 24 colonie, integrando input attraverso un percorso di segnalazione multidirezionale. L'obiettivo è creare circuiti che possano rivestire foglie o radici delle piante per reagire a fattori di stress. Voigt ha sottolineato che, sebbene questi circuiti siano computazionalmente robusti, non servono come sostituti dei computer. Hamid Doosthosseini è l'autore principale dello studio, supportato da DARPA e dalla US Intelligence Advanced Research Projects Activity.
Fatti principali
- 1. I ricercatori del MIT hanno ingegnerizzato batteri per agire come trasmettitori di segnali per le piante.
- 2. Studio pubblicato su Nature Chemical Biology.
- 3. Christopher Voigt è autore senior e capo del Dipartimento di Ingegneria Biologica del MIT.
- 4. Batterio utilizzato: Pantoea agglomerans.
- 5. Il circuito più grande conteneva 24 colonie batteriche viventi.
- 6. Obiettivo: rivestire foglie o radici delle piante per rilevare siccità o parassiti.
- 7. Autore principale: Hamid Doosthosseini; co-autore: Haorong Chen.
- 8. Finanziamento da DARPA e dalla US Intelligence Advanced Research Projects Activity.
Entità
Artisti
- Christopher Voigt
- Hamid Doosthosseini
- Haorong Chen
Istituzioni
- MIT
- Nature Chemical Biology
- DARPA
- US Intelligence Advanced Research Projects Activity
- University of Cambridge
- Dezeen
Luoghi
- United States
Fonti
- Dezeen —