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La mostra di Miljohn Ruperto a Stanford critica gli impatti ambientali e sociali dell'IA

exhibition · 2026-03-20

L'artista Miljohn Ruperto presenta una mostra personale al Cantor Arts Center dell'Università di Stanford a Palo Alto, con opere che esaminano le conseguenze ecologiche dell'intelligenza artificiale e i parallelismi storici. L'esposizione include 'Fathoms (Tartarapelagic)' (2025–26), che utilizza l'IA per generare creature basate su specie minacciate dall'estrazione mineraria in acque profonde per i minerali essenziali all'hardware dell'IA. Altre opere fanno riferimento alla storia coloniale attraverso dipinti di Thomas Cole ricreati in realtà virtuale e reinterpretazioni delle opere di Caspar David Friedrich. La serie 'The Great Disappointment' di Ruperto, commissionata dal Cantor, esplora temi apocalittici e il collasso temporale. Un film correlato, 'The New Society', è esposto al Minnesota Street Project di San Francisco. La mostra evidenzia le tensioni tra progresso tecnologico, distruzione ambientale e desiderio umano di connessione.

Fatti principali

  • La mostra di Miljohn Ruperto è visibile al Cantor Arts Center di Stanford a Palo Alto
  • Le opere criticano la dipendenza dell'IA da minerali estratti dalla Zona Clarion-Clipperton, mettendo in pericolo le specie marine
  • Presenta reinterpretazioni in realtà virtuale dei dipinti di Thomas Cole e creature generate dall'IA
  • Include la serie 'The Great Disappointment' commissionata dal Cantor Arts Center
  • Il film correlato 'The New Society' è proiettato al Minnesota Street Project di San Francisco

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Cantor Arts Center
  • Stanford University
  • Minnesota Street Project

Luoghi

  • Palo Alto
  • San Francisco
  • Clarion-Clipperton Zone

Fonti