La mostra di Miljohn Ruperto a Stanford critica gli impatti ambientali e sociali dell'IA
L'artista Miljohn Ruperto presenta una mostra personale al Cantor Arts Center dell'Università di Stanford a Palo Alto, con opere che esaminano le conseguenze ecologiche dell'intelligenza artificiale e i parallelismi storici. L'esposizione include 'Fathoms (Tartarapelagic)' (2025–26), che utilizza l'IA per generare creature basate su specie minacciate dall'estrazione mineraria in acque profonde per i minerali essenziali all'hardware dell'IA. Altre opere fanno riferimento alla storia coloniale attraverso dipinti di Thomas Cole ricreati in realtà virtuale e reinterpretazioni delle opere di Caspar David Friedrich. La serie 'The Great Disappointment' di Ruperto, commissionata dal Cantor, esplora temi apocalittici e il collasso temporale. Un film correlato, 'The New Society', è esposto al Minnesota Street Project di San Francisco. La mostra evidenzia le tensioni tra progresso tecnologico, distruzione ambientale e desiderio umano di connessione.
Fatti principali
- La mostra di Miljohn Ruperto è visibile al Cantor Arts Center di Stanford a Palo Alto
- Le opere criticano la dipendenza dell'IA da minerali estratti dalla Zona Clarion-Clipperton, mettendo in pericolo le specie marine
- Presenta reinterpretazioni in realtà virtuale dei dipinti di Thomas Cole e creature generate dall'IA
- Include la serie 'The Great Disappointment' commissionata dal Cantor Arts Center
- Il film correlato 'The New Society' è proiettato al Minnesota Street Project di San Francisco
Entità
Artisti
- Miljohn Ruperto
- Thomas Cole
- Caspar David Friedrich
Istituzioni
- Cantor Arts Center
- Stanford University
- Minnesota Street Project
Luoghi
- Palo Alto
- San Francisco
- Clarion-Clipperton Zone