Le sculture incentrate sul materiale di Mik Bakker sfidano le tradizioni dell'arte interpretativa
Mik Bakker, laureata alla Royal Academy of Art dell'Aia, crea oggetti scultorei che enfatizzano la presenza materiale rispetto all'interpretazione narrativa. Il suo lavoro, iniziato con commissioni di design di mobili, utilizza legno e metallo recuperati da siti di demolizione, disposti in modo intuitivo per evidenziarne le qualità fisiche. Bakker evita intenzionalmente testi esplicativi sul suo sito web e nelle mostre, dirigendo l'attenzione verso l'esperienza sensoriale degli oggetti stessi. Il suo approccio si allinea a pensatori come Susan Sontag e Richard Nonas, che sostengono un'arte che privilegi la percezione visiva rispetto al significato concettuale. Le opere di Bakker saranno esposte alla galleria Andriesse Eyck durante Art Rotterdam dal 27 al 29 marzo presso Ahoy.
Fatti principali
- Mik Bakker si è laureata alla Royal Academy of Art dell'Aia e inizialmente ha lavorato come designer di mobili.
- Utilizza materiali recuperati come legno invecchiato da edifici demoliti e residui metallici da processi industriali.
- Le sculture di Bakker evitano spiegazioni testuali, concentrandosi invece sul coinvolgimento sensoriale diretto con gli oggetti.
- La sua filosofia artistica risuona con le idee di Susan Sontag e Richard Nonas, enfatizzando la presenza materiale rispetto alla narrazione.
- Il suo lavoro sarà esposto alla galleria Andriesse Eyck durante Art Rotterdam dal 27 al 29 marzo presso Ahoy.
Entità
Artisti
- Mik Bakker
- Richard Nonas
- Magdalena Abakanowicz
- Eva Hesse
- Edmund de Waal
- Brancusi
Istituzioni
- Royal Academy of Art in The Hague
- Galerie Andriesse Eyck
- Art Rotterdam
Luoghi
- Den Haag
- Amsterdam
- Ahoy