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La 'Lost Songs of the Filament' di Michelle Segre alla Derek Eller Gallery segna una rinascita scintillante

exhibition · 2026-04-22

La mostra di Michelle Segre 'Lost Songs of the Filament' è stata inaugurata alla Derek Eller Gallery il 1 giugno 2012, e rimarrà aperta fino al 30 giugno al 615 West 27th Street a New York. La mostra presenta un nuovo corpus di opere che rappresenta un significativo allontanamento dalla sua precedente pratica scultorea. Negli anni '90, Segre era riconosciuta per gli ingrandimenti in cera meticolosamente realizzati di forme naturali che combinavano la sensibilità Pop di Claes Oldenburg con la precisione organica di Paul Thek. Mentre quelle opere affrontavano temi ecologici condivisi da artisti come Roxy Paine, Keith Edmier e Alexis Rockman, mantenevano anche un legame con la tradizione monumentale di Henry Moore. La mostra attuale rivela un cambiamento verso un surrealismo più stravagante e fantastico. Queste sculture colorate incorporano metalli attorcigliati, fibre tese, oggetti trovati e forme eccentriche in gesso. Generano un'atmosfera elettrizzante con un fascino leggermente pericoloso, che ricorda la creatività ingegnosa dei disegni infantili. Alcuni pezzi incorporano ossa letterali di sculture precedenti, delicatamente incrostate come reliquie che funzionano come ricevitori di cristallo sintonizzati su trasmissioni aliene. Nonostante questa trasformazione giocosa, Segre mantiene il suo controllo scultoreo nitido per tutta la mostra. La vista dell'installazione del 2012 cattura questa vibrante nuova direzione nel suo lavoro.

Fatti principali

  • La mostra di Michelle Segre 'Lost Songs of the Filament' è stata inaugurata alla Derek Eller Gallery
  • La mostra è rimasta aperta dal 1 giugno al 30 giugno 2012
  • La galleria si trova al 615 West 27th Street, tra l'11th e la 12th Avenue a New York
  • Il lavoro di Segre degli anni '90 presentava ingrandimenti in cera di forme naturali con qualità fungine, ammuffite e crepuscolari
  • Le sue sculture precedenti facevano riferimento a Claes Oldenburg, Paul Thek, Henry Moore, Roxy Paine, Keith Edmier e Alexis Rockman
  • Il nuovo lavoro incorpora metalli attorcigliati, fibre tese, oggetti trovati e forme eccentriche in gesso
  • Alcune sculture includono ossa di opere precedenti incrostate come reliquie
  • La mostra rappresenta un cambiamento verso un surrealismo più stravagante e fantastico, mantenendo al contempo la precisione scultorea

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Derek Eller Gallery
  • ARTCRITICAL
  • artcritical
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Luoghi

  • New York City
  • United States
  • 615 West 27th Street
  • New York

Fonti