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Retrospettiva di Max Bill 'La grammatica della bellezza' al m.a.x. museo di Chiasso

exhibition · 2026-06-12

Il m.a.x. museo di Chiasso, Svizzera, presenta 'Max Bill (1908-1994): La grammatica della bellezza', una mostra monografica dedicata all'artista, architetto e designer svizzero Max Bill. Curata da Karin Gimmi e Nicoletta Ossanna Cavadini, l'esposizione esplora la fusione di ordine e libertà, metodo e inventiva di Bill, sottolineando l'inestricabile legame tra forma e una visione del mondo libertaria. La prima sala ricostruisce i suoi anni formativi, evidenziando i primi dipinti e le sue esperienze con il comunitarismo libertario. L'avvento della geometria segna una svolta, con disegni neocostruttivisti, dipinti, stampe e sculture che incarnano un'astrazione 'democratica' che crea opere aperte interagenti con l'ambiente circostante. La seconda sala si concentra su episodi chiave come il Padiglione Svizzero alla Triennale del 1936, insieme a un nucleo di opere murali e sculture che mostrano la maturazione della forma come spazio assoluto di libertà. Le gallerie successive dimostrano l'eclettismo di Bill giustapponendo architettura, design e pittura. Un'ampia selezione di dipinti permette un'immersione totale nel suo universo estetico, dove permutazioni, teoria del colore e meccanismi percettivi formano un'esplorazione non schematica e non ripetitiva. La mostra è aperta fino al 12 luglio 2026 al m.a.x. museo, Via Dante Alighieri 6, Chiasso.

Fatti principali

  • Mostra intitolata 'Max Bill (1908-1994): La grammatica della bellezza'
  • Sede: m.a.x. museo, Chiasso, Svizzera
  • Curata da Karin Gimmi e Nicoletta Ossanna Cavadini
  • Aperta fino al 12 luglio 2026
  • Copre la carriera di Bill come pittore, architetto e designer
  • Evidenzia la sua astrazione geometrica neocostruttivista
  • Presenta opere dagli anni formativi al periodo maturo
  • Include il Padiglione Svizzero alla Triennale del 1936

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Chiasso
  • Switzerland
  • Winterthur
  • Berlin

Fonti