'// NOTHING UNWANTED' di Mathijs Hunfeld al Koppel Project esamina la cultura del consumo
Nel maggio 2026, Mathijs Hunfeld, artista multidisciplinare olandese e laureato nel 2024 al Royal College of Art MA Contemporary Art Practice, ha presentato '// NOTHING UNWANTED' al The Koppel Project, in collaborazione con Attiyyah Rahman. La mostra ha esplorato come l'identità viene plasmata in un'era digitale in cui l'IA intreccia realtà e finzione e gli schermi pervadono l'esistenza quotidiana. L'approccio concettuale contrapponeva il piano orizzontale della realtà materiale al piano verticale di uno schermo di desiderio fittizio. Le opere includevano tre macchine Gashapon, simbolo dei meccanismi di ricompensa dei social media, insieme a pezzi come 'NOW I'LL BE ANGEL' e 'WE HAVEN'T LOCATED US YET', i cui titoli erano essenziali per il loro significato. Utilizzando materiali diversi come cioccolato, macchinine, sacchetti di plastica e nastro adesivo, l'arte di Hunfeld trae ispirazione da figure come Liam Gillick e Olafur Eliasson. Il suo impegno critico con le metodologie di design riflette il suo background nel design di prodotto e nel lusso al dettaglio, riconoscendo al contempo il piacere autentico trovato nella cultura digitale, piuttosto che inquadrarlo semplicemente come dipendenza. Inoltre, elementi filosofici, come 'La trascendenza dell'ego' di Jean-Paul Sartre, sono stati intrecciati nel suo lavoro.
Fatti principali
- Mostra '// NOTHING UNWANTED' al The Koppel Project nel maggio 2026
- Co-presentata con Attiyyah Rahman
- Hunfeld si è laureato al Royal College of Art MA Contemporary Art Practice nel 2024
- La mostra presentava tre macchine Gashapon come metafore dei sistemi di ricompensa dei social media
- Opere incluse: 'NOW I'LL BE ANGEL', 'HIGH RISK OF FALLING', 'I'll Let You Know When I Had Enough', 'WE HAVEN'T LOCATED US YET', '*[404 NOT FOUND]'
- Materiali utilizzati: cioccolato, macchinine, sacchetti di plastica, nastro adesivo
- Influenze citate: Liam Gillick, Olafur Eliasson, Barbara Kruger, Erwin Wurm, Cady Noland, Jordan Wolfson, Ian Cheng
- Riferimento filosofico al saggio del 1936 di Jean-Paul Sartre 'La trascendenza dell'ego'
Entità
Artisti
- Mathijs Hunfeld
- Liam Gillick
- Olafur Eliasson
- Barbara Kruger
- Erwin Wurm
- Cady Noland
- Jordan Wolfson
- Ian Cheng
- Jean-Paul Sartre
- Lee Sharrock
Istituzioni
- The Koppel Project
- Royal College of Art
- Artlyst
Luoghi
- London
- United Kingdom
Fonti
- Artlyst —