Prima retrospettiva europea di Marisol al Kunsthaus Zurigo
Il Kunsthaus Zurigo ospita la prima retrospettiva europea di Marisol (María Sol Escobar), in programma fino al 23 agosto 2026. La mostra copre l'intera carriera dell'artista, dalle sue pungenti critiche Pop art al sogno americano negli anni '60 fino alle opere successive che affrontano lo sfruttamento e il genere. Marisol, nata a Parigi nel 1930 e cresciuta tra Venezuela e New York, ottenne fama con la sua mostra personale del 1967 alla Sidney Janis Gallery, descritta dal New York Times come "astuta come il diavolo e più cattiva che mai". Le sue sculture, assemblate da blocchi di legno e rifiuti di consumo, decostruivano i ruoli di genere e la mercificazione, opponendo alla serialità della Pop art l'unicità artigianale. La retrospettiva include opere come "The Fishman" (1973), "Paris Review" (1967), "M. Marisol" (1975), "Untitled" (1976) e "Portrait of Georgia O'Keeffe with Dogs" (1977).
Fatti principali
- Prima retrospettiva europea di Marisol al Kunsthaus Zurigo
- La mostra è in programma fino al 23 agosto 2026
- Marisol è nata a Parigi nel 1930, cresciuta tra Venezuela e New York
- La sua mostra personale del 1967 alla Sidney Janis Gallery fu recensita dal New York Times
- Le opere includono 'The Fishman' (1973), 'Paris Review' (1967), 'M. Marisol' (1975), 'Untitled' (1976), 'Portrait of Georgia O'Keeffe with Dogs' (1977)
- Marisol utilizzava blocchi di legno e rifiuti di consumo nelle sue sculture
- Il suo lavoro criticava il sogno americano e la mercificazione del genere
- Si opponeva alla serialità della Pop art con l'unicità artigianale
Entità
Artisti
- Marisol
- María Sol Escobar
- Georgia O'Keeffe
- Carla Lonzi
Istituzioni
- Kunsthaus Zurich
- Sidney Janis Gallery
- New York Times
- Buffalo AKG Art Museum
- ProLitteris
Luoghi
- Zurich
- Switzerland
- Paris
- France
- Venezuela
- New York
- United States