La grande retrospettiva di Mariko Mori al Mori Art Museum nel 2026
Mariko Mori avrà una grande retrospettiva museale internazionale al Mori Art Museum di Tokyo dal 31 ottobre 2026 al 28 marzo 2027. La mostra ripercorre la sua carriera di tre decenni, dalle prime opere 'cyborg femminile' agli ambienti immersivi che esplorano coscienza, tecnologia e spiritualità. La pratica di Mori attinge dalla filosofia buddista, dalle culture preistoriche e dalla collaborazione scientifica. Le opere chiave includono 'Dream Temple' (1999), 'Wave UFO' (1993-2003) e 'Tom Na H-iu' (2006), che utilizzava dati sui neutrini. Il suo concetto di 'Unità' inquadra l'interconnessione come ecologica ed etica. Mori riflette sulla morte del padre come un punto di svolta, che l'ha portata a interrogarsi sulla destinazione dell'anima. Collabora con scienziati e ingegneri per visualizzare idee metafisiche. La retrospettiva mira a ispirare le generazioni più giovani sulla sostenibilità e l'interconnessione.
Fatti principali
- Retrospettiva al Mori Art Museum dal 31 ottobre 2026 al 28 marzo 2027
- La carriera di Mori dura da oltre tre decenni
- Le prime opere includono pezzi 'cyborg femminile'
- Si è spostata verso ambienti immersivi come 'Dream Temple' (1999)
- 'Wave UFO' (1993-2003) permette a tre partecipanti di condividere l'esperienza
- 'Tom Na H-iu' (2006) utilizza dati di neutrini rilevati
- La morte del padre di Mori, quando lei aveva poco più di vent'anni, ha influenzato il suo lavoro
- Il concetto di 'Unità' è centrale nella sua pratica
Entità
Artisti
- Mariko Mori
- Mami Kataoka
- Alexandra Munroe
- Elaine W. Ng
Istituzioni
- Mori Art Museum
- Faou Foundation
- Mariko Mori Studio
- ArtAsiaPacific
Luoghi
- Tokyo
- Japan
- Miyako Island