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Il 'Circo' di Marianna Simnett alla Secession: solletico, botox e la violenza dell'intrattenimento

exhibition · 2026-03-30

La mostra 'Circus' di Marianna Simnett alla Secession di Vienna trasforma il seminterrato in uno spazio gotico nero come la pece, con luce, suono e scultura. L'artista croato-britannica esplora la collisione tra violenza e piacere attraverso opere come 'Catherine Wheel' (2026), un'installazione cinetica con una gonna blu rotante accompagnata dal suono di Simnett che viene solleticata per quattro ore dal musicista Tim Dahl. 'Fountain' (2026) è un neon di una donna che urina, che fa riferimento al folklore balcanico e alla mitologia greca, e che Meta ha censurato su Instagram. La mostra include anche 'Faint with Light' (2016), ispirata alla sopravvivenza del nonno all'Olocausto, in cui l'artista iperventila per indurre uno svenimento. Simnett evita la performance dal vivo, usando registrazioni per creare 'arte del vuoto' che invita a un coinvolgimento empatico. Un libro complementare, 'Dodo Margarine', scritto da Camilla Grudova e illustrato da Simnett, accompagna la mostra. Il lavoro di Simnett spesso sfuma i confini tra cura e violenza, come in 'The Needle and the Larynx' (2016), dove si è fatta iniettare botox nella gola. La mostra rimane aperta fino al 31 maggio.

Fatti principali

  • Mostra 'Circus' alla Secession di Vienna, fino al 31 maggio
  • Il seminterrato trasformato in uno spazio gotico nero
  • 'Catherine Wheel' (2026): installazione cinetica con gonna blu e suono di solletico
  • Solletico eseguito da Tim Dahl per quattro ore
  • 'Fountain' (2026): neon di donna che urina, censurato da Meta
  • Riferimenti al folklore balcanico e al mito greco di Baubo
  • 'Faint with Light' (2016): iperventilazione per svenire, ispirata alla sopravvivenza del nonno all'Olocausto
  • Libro complementare 'Dodo Margarine' di Camilla Grudova, illustrato da Simnett

Entità

Artisti

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Luoghi

  • Vienna
  • Austria
  • Berlin
  • Germany
  • Copenhagen
  • Denmark

Fonti