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Retrospettiva della pittura di Marcel Duchamp al Centre Pompidou

exhibition · 2026-05-05

Il Centre Pompidou di Parigi presenta "Marcel Duchamp, la peinture même", una retrospettiva curata da Cécile Debray che si concentra sulla poco conosciuta pratica pittorica di Duchamp. La mostra, descritta da Libération come "erudita e didattica", presenta 50 opere provenienti principalmente dal Philadelphia Museum of Art. Traccia l'evoluzione di Duchamp attraverso nove sale cronologiche, confrontando il suo lavoro con contemporanei come Cézanne, Gauguin, Matisse, Kandinsky e Delaunay, e movimenti come il Fauvismo, il Cubismo e il Futurismo. Duchamp cercava di "mettere la pittura al servizio dello spirito", prendendo le distanze dall'atto fisico. La mostra include sezioni tematiche sull'erotismo, i nudi, la meccanizzazione del Cubismo e l'"inconscio organico", culminando ne "Il Grande Vetro" (una delle quattro copie di Ulf Linde sotto la supervisione di Duchamp). È presente anche un modello di "Étant donnés", creato segretamente tra il 1946 e il 1966 a New York. La mostra omette notevolmente Rrose Sélavy, l'alter ego femminile di Duchamp, anche se la sua presenza si fa sentire attraverso i diritti d'autore su opere come "Fresh Widow" e "Anémic Cinéma". La mostra è in corso fino al 5 gennaio 2015.

Fatti principali

  • Mostra intitolata 'Marcel Duchamp, la peinture même' al Centre Pompidou
  • Curata da Cécile Debray
  • 50 opere in esposizione, per lo più dal Philadelphia Museum of Art
  • Nove sale cronologiche
  • Confronta Duchamp con Cézanne, Gauguin, Matisse, Kandinsky, Delaunay e altri
  • Include la copia de 'Il Grande Vetro' di Ulf Linde
  • Presenta un modello di 'Étant donnés' (1946-1966)
  • Rrose Sélavy non è menzionata esplicitamente ma è presente tramite i diritti d'autore
  • In corso fino al 5 gennaio 2015

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Paris
  • France
  • Blainville-Crevon
  • Neuilly-sur-Seine
  • New York
  • United States

Fonti