La retrospettiva di Man Ray incentrata sul linguaggio 'M for Dictionary' apre a Milano
Una grande retrospettiva intitolata 'Man Ray: M for Dictionary' è attualmente in mostra alla galleria Gió Marconi di Milano, co-organizzata con la Fondazione Marconi. Curata da Yuval Etgar e Deborah D'Ippolito, la mostra segna il cinquantesimo anniversario della morte dell'artista e si concentra sul linguaggio come principio guida della sua pratica multidisciplinare. Rivela Ray non solo come fotografo, ma come pioniere dell'arte concettuale e multimediale che ha esplorato pittura, disegno, oggetti e multipli con coerenza espressiva. La mostra è strutturata in cinque sezioni tematiche: 'L'alfabeto' mette in mostra giochi di parole visivi attraverso disegni; 'Scrittura di luce' esamina la fotografia sperimentale e i rayograph; 'Linguaggio del corpo' approfondisce la ritrattistica; 'Obiettivi' presenta uno dei più grandi assemblaggi dei suoi oggetti; e una sezione sugli oggetti matematici esplora l'ispirazione estetica derivante da forme scientifiche. La mostra evidenzia la mostra personale di Ray del 1969 allo Studio Marconi—la prima presentazione del suo lavoro in galleria—e sottolinea il suo desiderio di essere riconosciuto come pittore. Il suo gioco linguistico era profondamente legato a Marcel Duchamp, formando un ramo distinto del Dadaismo, e la sua identità americana permetteva giochi di parole anglo-francesi giocosi. Un progetto parallelo, 'In Other Words', presenta artisti contemporanei come Alex Da Corte e Simon Fujiwara, estendendo l'eredità di Ray. La retrospettiva celebra il duraturo rapporto tra Ray e il gallerista Giorgio Marconi, guardando avanti a nuove interpretazioni.
Fatti principali
- La mostra 'Man Ray: M for Dictionary' è in mostra alla Gió Marconi di Milano
- Curata da Yuval Etgar e Deborah D'Ippolito
- Segna i 50 anni dalla morte di Man Ray (1976)
- Si concentra sul linguaggio come chiave della pratica multidisciplinare di Ray
- Strutturata in cinque sezioni: L'alfabeto, Scrittura di luce, Linguaggio del corpo, Obiettivi e oggetti matematici
- Evidenzia la mostra personale del 1969 allo Studio Marconi, la sua prima in galleria
- Ray è stato un pioniere dell'arte concettuale e multimediale oltre la fotografia
- Il progetto parallelo 'In Other Words' include artisti contemporanei come Alex Da Corte e Simon Fujiwara
Entità
Artisti
- Man Ray
- Yuval Etgar
- Deborah D’Ippolito
- Marcel Duchamp
- Daniel Spoerri
- Alex Da Corte
- Simon Fujiwara
- Giorgio Marconi
- Arturo Schwarz
- Marcel Zerbib
- Emmanuel Radnitzky
- Fabio Mantegna
- Enrico Cattaneo
- Ludovica Palmieri
- Wade Guyton
- Allison Katz
- Tai Shani
- Deborah D'Ippolito
- Tristan Tzara
- André Breton
- Philippe Soupault
- Wande Guyton
- Juliet Man Ray
- Eleonora Bianchi
Istituzioni
- Gió Marconi
- Fondazione Marconi
- Studio Marconi
- Galleria Schwarz
- Man Ray 2015 Trust
- SIAE
- Edition MAT
- Institut Henri Poincaré
- Artribune
- Galleria Giò Marconi
- studio Kuehn Malvezzi
- ARTE magazine
- Kuehn Malvezzi
- Collezione da Tiffany
- Fondazione e Galleria Marconi
Luoghi
- Milano
- Italy
- Philadelphia
- United States
- Paris
- France
- New York
- Milan
- Russia
- Brooklyn
- Via Tadino 15, Milan
- Hollywood
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