Annunciata una grande retrospettiva su Alighiero Boetti a Venezia nel 2026, insieme alla mostra di Lee Ufan
Una significativa retrospettiva dedicata all'artista italiano Alighiero Boetti aprirà alla SMAC Venezia in Piazza San Marco dal 7 maggio al 22 novembre 2026. La mostra, curata da Elena Geuna, è programmata per coincidere con la Biennale di Venezia e si svolgerà in parallelo a una mostra separata nello stesso luogo con l'artista coreano Lee Ufan. La retrospettiva su Boetti presenterà circa cento opere in otto sale, ripercorrendo oltre 25 anni della carriera influente dell'artista. Nato a Torino nel 1940, Boetti emerse alla fine degli anni '60 all'interno del movimento dell'Arte Povera, tenendo la sua prima mostra personale alla Galleria Christian Stein di Torino nel 1967. I suoi primi lavori utilizzavano materiali industriali come cemento, ferro e legno disposti in strutture seriali, rivelando un precoce interesse per i sistemi. Negli anni '70, la sua pratica si evolse verso quadri concettuali che coinvolgevano linguaggio, classificazioni e codici, esemplificati da serie come i disegni 'Biro'. Un momento cruciale arrivò nel 1972 quando iniziò a firmare le sue opere come 'Alighiero e Boetti', introducendo una scissione concettuale nell'identità artistica riflessa in opere come 'Gemelli' (1968). Boetti sviluppò una pratica collaborativa sostenuta con artigiani a Kabul, in Afghanistan, dal 1971 fino all'invasione sovietica del 1979, producendo iconiche 'Mappe' ricamate che raffigurano i mutevoli confini politici del mondo. Il suo lavoro si confrontava spesso con il linguaggio attraverso ricami testuali e sistemi codificati. Boetti ottenne riconoscimento internazionale negli anni '80 con la partecipazione a importanti mostre tra cui Documenta 7 (1982) e mostre al Centre Pompidou. La prossima mostra veneziana metterà in luce la sua progressione dall'Arte Povera a complesse opere sistemiche, sottolineando il suo status di figura chiave del XX secolo.
Fatti principali
- Una retrospettiva per Alighiero Boetti apre alla SMAC Venezia dal 7 maggio al 22 novembre 2026.
- La mostra è curata da Elena Geuna e presenta circa 100 opere in otto sale.
- Si svolge in concomitanza con la Biennale di Venezia 2026 e con una mostra di Lee Ufan nello stesso luogo.
- Boetti è nato a Torino nel 1940 ed è stato associato al movimento dell'Arte Povera.
- La sua prima mostra personale è stata nel 1967 alla Galleria Christian Stein di Torino.
- Nel 1972 iniziò a firmare come 'Alighiero e Boetti', riflettendo una scissione dell'identità artistica.
- Collaborò con artigiani in Afghanistan dal 1971 al 1979, creando la serie delle 'Mappe' ricamate.
- Boetti partecipò a Documenta 7 nel 1982 e ad altre importanti mostre internazionali negli anni '80.
Entità
Artisti
Istituzioni
- SMAC Venice
- Biennale Arte di Venezia
- Galleria Christian Stein
- Galleria La Bertesca
- Centre Pompidou
- Ben Brown Fine Arts
- La Biennale di Venezia
- Archivio Alighiero Boetti
Luoghi
- Venice
- Piazza San Marco
- Turin
- Genoa
- Kabul
- Afghanistan
- London
- Italy
- Rome