Le mostre estive del MACS presentano una visione antropologica nell'arte
Il Musée d'Art Contemporain du Saguenay–Lac-Saint-Jean (MACS) ha inaugurato tre nuove mostre di arte contemporanea per la sua programmazione estiva. Le mostre attingono dalla collezione del MACS, presentando una quindicina di opere che esplorano una visione antropologica che unisce vicino e lontano, familiare e straniero, centro e periferia. Questo approccio, ispirato al concetto di 'sguardo lontano' di Claude Lévi-Strauss, mira ad avvicinare prospettive distanti mentre estranea il familiare. Gli artisti in mostra lavorano per conciliare moderno e tradizionale, razionale e sensuale, progresso e natura. La cornice curatoriale fa riferimento all'atlante geopoetico di Marcel Broodthaers, che riduce i confini statali a una scala comune, creando un arcipelago di alterità. Questa sovversione dei confini è presentata come una lotta contro le gerarchie stabilite. Le mostre fanno parte della programmazione estiva del MACS, anche se le date specifiche e i nomi degli artisti non sono forniti nella fonte.
Fatti principali
- Il MACS ha inaugurato tre nuove mostre di arte contemporanea per l'estate.
- Le mostre includono circa quindici opere della collezione del MACS.
- Il tema è una visione antropologica che abbraccia vicino/lontano, familiare/straniero, centro/periferia.
- Il concetto è ispirato allo 'sguardo lontano' di Claude Lévi-Strauss.
- Gli artisti mirano a conciliare moderno/tradizionale, razionale/sensuale, progresso/natura.
- L'atlante geopoetico di Marcel Broodthaers è citato come modello.
- Le mostre sovvertono i confini e sfidano le gerarchie.
- La fonte non specifica date o nomi di artisti.
Entità
Artisti
Istituzioni
- Musée d'Art Contemporain du Saguenay–Lac-Saint-Jean (MACS)
Luoghi
- Saguenay–Lac-Saint-Jean
- Canada