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La 'Plastic Newspaper' di Lucy McKenzie alla CRAC Occitanie offre un'archeologia critica della modernità

exhibition · 2026-03-23

L'artista scozzese Lucy McKenzie presenta la sua prima grande mostra personale in Francia, intitolata 'Plastic Newspaper', presso la CRAC Occitanie a Sète. La mostra si svolge dal 21 marzo al 6 settembre 2026. McKenzie, nata nel 1977 e con base a Bruxelles, esplora le origini dei mass media attraverso una pratica multidisciplinare che comprende pittura, scultura, design, moda e installazioni immersive. La mostra rappresenta la terza fase di un ciclo iniziato a Hasselt, in Belgio, nel 2024 e proseguito a Vienna. McKenzie indaga i primi formati di intrattenimento del XIX secolo, come i panorami dipinti e i diorami, che trasformavano la realtà in spettacolo. Il titolo della mostra fa riferimento al concetto della storica Vanessa R. Schwartz di forme ibride all'intersezione tra immagine, informazione e messa in scena. Tra le opere chiave c'è 'The Faux Sports Shop', una finta vetrina a grandezza naturale creata con la designer Beca Lipscombe attraverso il loro marchio di moda Atelier E.B., che sfuma i confini tra arte e commercio. McKenzie impiega meticolose tecniche di trompe-l'œil apprese a Bruxelles per rivelare l'artificio artistico. Le sue opere con manichini affrontano il corpo femminile, riutilizzando figure capitaliste standardizzate in entità politiche ibride. Alcune presentano il volto dell'eroina della resistenza sovietica Zoïa Kosmodemianskaïa, mentre altre fanno riferimento alla storia della moda, come la couturière Madeleine Vionnet. 'Duchamp Mannequin, 1938 (II)' rivisita l'intervento di Marcel Duchamp alla mostra surrealista del 1938. Un'installazione immersiva di un vagone ferroviario trae ispirazione dal film del 1948 di Max Ophuls 'Lettera da una sconosciuta'. La mostra incorpora figure anatomiche in cera della collezione Dr. Spitzner presso la facoltà di medicina dell'Università di Montpellier, evidenziando il loro duplice ruolo nell'educazione scientifica e nel voyeurismo. I murales monumentali includono 'Mural Proposal for Jeffrey Epstein's New York Townhouse (Filming of American Psycho)', che collega l'aneddoto della produzione del film con i temi del potere e della circolazione delle immagini, e un altro murale ispirato allo studio di Francis Bacon trasformato in un casinò illegale, che critica il capitalismo speculativo. Un'installazione mirata ricostruisce la Villa Müller dell'architetto Adolf Loos in finto marmo, giustapposta al suo ritratto e a un biglietto da visita che fa riferimento alla sua condanna del 1928 per atti osceni con minori. Attraverso queste diverse opere, McKenzie conduce quella che definisce un''archeologia critica' della modernità visiva, esaminando fenomeni contemporanei come l'intelligenza artificiale e i social media rintracciando le loro radici storiche. La mostra conferma il suo status di voce significativa nell'arte contemporanea, capace di collegare epoche e sfidare le norme percettive.

Fatti principali

  • La prima grande mostra personale di Lucy McKenzie in Francia è intitolata 'Plastic Newspaper'
  • La mostra si tiene alla CRAC Occitanie a Sète dal 21 marzo al 6 settembre 2026
  • McKenzie esplora le origini dei mass media attraverso i dispositivi di intrattenimento del XIX secolo
  • Le opere includono 'The Faux Sports Shop', un pezzo collaborativo con la designer Beca Lipscombe
  • L'artista usa tecniche di trompe-l'œil per esaminare artificio e materialità
  • I murales monumentali affrontano temi di potere, capitalismo e circolazione delle immagini
  • Un'installazione critica l'architetto Adolf Loos ricostruendo la sua Villa Müller in finto marmo
  • La mostra incorpora figure anatomiche in cera della collezione Dr. Spitzner presso l'Università di Montpellier

Entità

Artisti

Istituzioni

  • CRAC Occitanie
  • Cabinet Gallery
  • Galerie Buchholz
  • Kanal – Centre Pompidou
  • Université de Montpellier
  • Useful Art Services SRL
  • Crac Occitanie
  • Z33
  • fjk3 —Contemporary Art Space
  • Duncan of Jordanstone College of Art & Design
  • Institut Supérieur
  • Bierke Verlag

Luoghi

  • Sète
  • Brussels
  • Hasselt
  • Vienna
  • New York
  • France
  • Hasselt, Belgium
  • Vienna, Austria
  • Glasgow, Scotland
  • Dundee, Scotland
  • Crac Occitanie

Fonti