ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Gli Ambienti Spaziali di Lucio Fontana Ricostruiti nella Retrospettiva di Gagosian

exhibition · 2026-04-20

Dal 3 maggio al 30 giugno 2012, la Gagosian Gallery di New York ha ospitato 'Lucio Fontana: Ambienti Spaziali', una retrospettiva completa del celebre artista italiano Lucio Fontana. La mostra includeva ambienti immersivi come Ambiente Spaziale (1968) e Ambienti spaziali a luce nera (1949). Fontana, figura fondamentale delle avanguardie trans-europee e firmatario del Manifesto Blanco del 1946, ha inaugurato la mostra con i primi Concetti spaziali del 1949, con le serie Buchi e Pietre. Creazioni successive come Attese (1958) e La fine di Dio (1963-64) mostravano vivaci tonalità al neon e tagli chirurgici, evidenziando la rottura di Fontana con la pittura convenzionale, influenzato da artisti come Joan Miró e da colleghi come Jesús Rafael Soto e Yves Klein.

Fatti principali

  • La mostra 'Lucio Fontana: Ambienti Spaziali' si è svolta dal 3 maggio al 30 giugno 2012
  • Si è tenuta presso la Gagosian Gallery, 555 West 24th Street, New York City
  • Ha presentato ambienti percorribili tra cui Ambiente Spaziale (1968) e Ambienti spaziali a luce nera (1949)
  • Fontana ha sviluppato lo Spazialismo dopo aver contribuito al Manifesto Blanco nel 1946
  • La mostra includeva serie come Concetti spaziali, Buchi, Pietre, Attese, La fine di Dio, Trinità e Teatrini
  • Fontana è stato influenzato da Joan Miró e associato ad artisti come Jesús Rafael Soto e Yves Klein
  • Un critico del New York Times alla fine degli anni '80 ha definito i tagli di Fontana 'misogini'
  • Gli ambienti utilizzavano luce nera e vernice Day-Glo, inventata nel 1934

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • New York City
  • United States
  • Buenos Aires
  • Argentina
  • Paris
  • France
  • Milan
  • Italy
  • Turin
  • Rosario
  • Varese
  • Amsterdam
  • Netherlands

Fonti