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Retrospettiva di Luciano Fabro alla Pirelli HangarBicocca: Tre opere per comprendere la sua scultura

exhibition · 2026-08-26

Una grande retrospettiva dedicata a Luciano Fabro aprirà alla Pirelli HangarBicocca di Milano dal 8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027. Questa è la prima mostra museale su larga scala in Italia dalla sua morte nel 2007, organizzata attorno al suo concetto di 'Habitat'—ambienti scultorei pensati per essere attraversati fisicamente. Lo spazio industriale del museo, con i suoi soffitti alti 30 metri, è ideale per le sue opere site-specific. L'articolo evidenzia tre opere chiave per comprendere la visione artistica di Fabro. 'In-cubo' (1966) è un parallelepipedo di tela a cinque lati dimensionato sul corpo dell'artista, che invita lo spettatore a entrare e misurare lo spazio fisicamente. La serie 'Italie', iniziata nel 1968, include 'Italia d'oro' (1971), un'Italia d'oro appesa a testa in giù, che evoca la crisi politica, e opere successive come 'Italia all'asta' installata in Piazza del Plebiscito a Napoli. La serie 'Piedi' (1968-72), presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1972, consiste in nove colonne di vetro di Murano e seta, combinando materiali preziosi con forme classiche. Fabro usava deliberatamente oro, marmo, seta e vetro di Murano, sfidando l'associazione comune dell'Arte Povera con materiali poveri. Il critico Germano Celant descrisse il lavoro di Fabro come 'una sorpresa, qualcosa di inaspettato' e 'un sistema di pensiero aperto'. La retrospettiva offre l'opportunità di confrontarsi con opere che richiedono uno sforzo fisico e intellettuale.

Fatti principali

  • Retrospettiva alla Pirelli HangarBicocca, Milano, dal 8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027.
  • Prima grande mostra museale italiana dalla morte di Fabro nel 2007.
  • Mostra organizzata attorno al concetto di 'Habitat' di Fabro.
  • In-cubo (1966): parallelepipedo di tela a cinque lati dimensionato sul corpo di Fabro.
  • La serie Italie iniziò nel 1968; 'Italia d'oro' (1971) appesa a testa in giù.
  • La serie Piedi (1968-72) presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1972.
  • Fabro usava materiali preziosi come oro, marmo, seta, vetro di Murano.
  • Germano Celant lodò il lavoro di Fabro come 'un sistema di pensiero aperto'.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Pirelli HangarBicocca
  • Venice Biennale
  • Archivio Luciano e Carla Fabro
  • Galleria Christian Stein

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Turin
  • Friuli
  • Venice
  • Naples
  • Piazza del Plebiscito

Fonti