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Il trionfale ritorno di Louise Nevelson a Venezia con 'Persistence'

exhibition · 2026-04-26

La mostra 'Louise Nevelson. Persistence' alle restaurate Procuratie Vecchie di Venezia si allinea con la riscrittura femminista della storia dell'arte promossa da 'Il latte dei sogni' di Cecilia Alemani alla Biennale di Venezia del 2022. Nevelson, nata Leah Berliawsky a Kiev, in Ucraina, nel 1899, fuggì con la famiglia dalle persecuzioni antisemite nel 1905 e si stabilì a New York. Adottò il nome Nevelson dopo aver sposato Charles Nevelson a 17 anni; il matrimonio terminò nel 1941, ma lui sostenne la sua carriera iniziale. Il suo primo riconoscimento critico arrivò nel 1935. Curata da Julia Bryan-Wilson dell'UC Berkeley, la mostra evidenzia le difficoltà affrontate da Nevelson come donna in un mondo dell'arte dominato dagli uomini, con le sue sculture murali monumentali e muscolose, l'uso aggressivo del nero e temi come le armi (ad esempio, la serie Artillery che riutilizza cassette di munizioni). La mostra presenta opere dagli anni '50 agli anni '80, tra cui sculture ambientali degli anni '60 e '70, rare opere bianche (ad esempio, 'Dawn's Presence – Three' del 1975) e opere dorate (ad esempio, 'The golden pearl' del 1962). Una rievocazione fotografica del Padiglione Americano del 1962 alla Biennale di Venezia—organizzato dal MoMA con René D'Harnoncourt e Waldo Rasmussen come commissari, insieme agli artisti Dimitri Hadzi, Loren Maclver e Ian Müller—segna il 60° anniversario. La mostra sottolinea la 'presenza proliferante' e la 'totale ambiguità femminile' di Nevelson, come descritto da Carla Lonzi nel 1962.

Fatti principali

  • Louise Nevelson nacque Leah Berliawsky a Kiev, in Ucraina, nel 1899.
  • Emigrò a New York nel 1905 con la famiglia a causa delle persecuzioni antiebraiche.
  • Sposò Charles Nevelson all'età di 17 anni; il matrimonio terminò nel 1941.
  • La sua prima attenzione critica arrivò nel 1935 da parte della critica americana.
  • La mostra 'Persistence' è curata da Julia Bryan-Wilson, professoressa all'UC Berkeley.
  • La mostra include opere dagli anni '50 agli anni '80.
  • È presente una rievocazione fotografica del Padiglione Americano del 1962 alla Biennale di Venezia.
  • La mostra si tiene alle Procuratie Vecchie di Venezia.
  • Carla Lonzi descrisse il lavoro di Nevelson come 'presenza proliferante' e 'totale ambiguità femminile' nel 1962.
  • La mostra coincide con la Biennale di Venezia del 2022 curata da Cecilia Alemani.

Entità

Artisti

Istituzioni

  • Procuratie Vecchie
  • Venice Biennale
  • MoMA
  • UC Berkeley
  • Artribune
  • Associazione Genesi
  • Whitney Museum
  • Palazzo Fava
  • Biennale d'Arte di Venezia

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Kyiv
  • Ukraine
  • New York
  • United States
  • Bologna
  • Palazzo Fava
  • Kiev
  • Urbino
  • Milan

Fonti