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I simboli del gatto e del corvo nell'arte: superstizione, cattivo presagio e venerazione

opinion-review · 2026-10-05

L'articolo esplora come i significati dei simboli animali, in particolare il gatto e il corvo, varino a seconda della cultura e dell'epoca. L'autore rivela una superstizione personale: evita i gatti neri che gli attraversano la strada e tocca qualcosa di rotondo per contrastare la sfortuna. Questa stessa precauzione si riflette nell'arte; la presenza di un gatto in un'opera, indipendentemente dallo stile, dall'epoca o dall'artista, è spesso associata alla morte, al male, alla sfortuna, all'oscurità o alla stregoneria. Nonostante ciò, ci sono culture, come quella cinese, indiana, egiziana antica e la Grecia di Platone e Aristotele, che venerano i gatti non neri, considerandoli simboli di felicità e buona fortuna. L'autore suggerisce che è importante comprendere queste interpretazioni per apprezzare l'arte in un museo.

Fatti principali

  • L'autore evita i gatti neri che attraversano la strada e tocca qualcosa di rotondo per neutralizzare la minaccia
  • Nella pittura, il gatto è associato al male, alla morte, alla sfortuna, alle tenebre o alla stregoneria
  • Molti dipinti usano il gatto, nero o no, per simboleggiare il tradimento o il maleficio
  • In culture come quella cinese, indiana, l'antico Egitto o la Grecia di Platone e Aristotele il gatto è visto di buon occhio
  • In quelle culture il gatto può rappresentare la felicità, la lussuria e persino la buona fortuna
  • Il testo menziona corvi di buon e cattivo auspicio nel titolo
  • L'autore raccomanda di passeggiare per un museo con uno sguardo educato a queste chiavi di lettura
  • L'articolo è stato pubblicato da Hoy Es Arte

Entità

Artisti

  • Platón
  • Aristóteles

Istituzioni

  • Hoy Es Arte

Luoghi

  • China
  • India
  • Egipto
  • Grecia

Fonti