Licorne: creatura leggendaria decifrata al museo di Cluny
Dal 13 marzo al 12 luglio 2026, il museo di Cluny presenta una mostra dedicata all'unicorno, esplorando il suo percorso storico dall'antichità. La curatrice Béatrice de Chancel-Bardelot mette in luce la sua prima apparizione con Ctesia nel V secolo a.C., seguita da Megastene e Plinio il Vecchio. Mentre inizialmente era rappresentato con corpo di cavallo o capra e colori vari, la sua immagine evolve verso un candore simbolico alla fine del Medioevo, associato alla Vergine e a Gesù. Nel XIX secolo, il ciclo di arazzi della Dama con l'unicorno ravviva il suo fascino. Oggi simboleggia il potere femminile e la fragilità della natura, essendo anche un emblema LGBTQIA+ sulle uniformi dei soldati ucraini.
Fatti principali
- Mostra al museo di Cluny dal 13 marzo al 12 luglio 2026
- Curatrice: Béatrice de Chancel-Bardelot
- Prima menzione di Ctesia nel V secolo a.C.
- L'unicorno diventa bianco alla fine del Medioevo
- Il ciclo di arazzi della Dama con l'unicorno rinnova la sua popolarità nel XIX secolo
- Artisti contemporanei citati: Niki de Saint Phalle, Rebecca Horn, Suzanne Husky
- Simbolo LGBTQIA+ e usato da soldati ucraini
- La mostra copre dall'antichità ai giorni nostri
Entità
Artisti
- Niki de Saint Phalle
- Rebecca Horn
- Suzanne Husky
- Maïder Fortuné
Istituzioni
- Musée de Cluny – musée national du Moyen Âge
- musée de Cluny - musée national du Moyen Âge
- France Culture
- Arte
- Beaux Arts Magazine
- GrandPalaisRMN
Luoghi
- Paris
- France
- Écosse
- Groenland