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Il Padiglione del Libano alla Biennale di Venezia tra Conflitto e Danni al Patrimonio Culturale

exhibition · 2026-03-15

Il padiglione libanese alla 61ª Biennale di Venezia presenterà un'importante installazione dell'artista Nabil Nahas, curata da Nada Ghandour, dal 9 maggio al 22 novembre 2026. L'opera, intitolata 'Don't Get Me Wrong', è un fregio di 45 metri composto da 26 pannelli dipinti installato all'Arsenale, che incorpora simboli come il cedro e l'ulivo che rimandano all'identità libanese e agli strati culturali. Questa esposizione si svolge sullo sfondo del conflitto militare in corso in Libano, dove i recenti raid aerei israeliani hanno causato vittime e danneggiato siti del Patrimonio Mondiale UNESCO, inclusa l'antica area archeologica di Tiro. Il ministro della Cultura libanese Ghassan Salamé ha fatto appello all'UNESCO affinché intervenga per la protezione del patrimonio culturale. La presentazione del padiglione è inquadrata come un atto di resilienza culturale, simile ad altre partecipazioni nazionali provenienti da regioni in tensione, come il padiglione cubano che presenta Roberto Diago.

Fatti principali

  • La 61ª Biennale di Venezia si svolge dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
  • Il padiglione del Libano presenta un'installazione di 45 metri di Nabil Nahas intitolata 'Don't Get Me Wrong', curata da Nada Ghandour.
  • I recenti attacchi militari in Libano hanno danneggiato siti del patrimonio culturale, inclusa l'area archeologica di Tiro, patrimonio UNESCO.
  • Il ministro della Cultura libanese Ghassan Salamé ha richiesto l'intervento dell'UNESCO per proteggere i beni culturali durante il conflitto.
  • Il padiglione cubano presenterà il progetto di Roberto Diago 'Hombres Libres / Free Men', che affronta temi di diaspora e subordinazione.

Entità

Artisti

Istituzioni

Luoghi

  • Venice
  • Lebanon
  • Tyre
  • Beirut
  • Cuba

Fonti