La visione incompiuta di Koyo Kouoh: la Biennale di Venezia naviga tra silenzio e protesta
La Biennale di Venezia 2024, curata postuma da Koyo Kouoh, è stata inaugurata tra polemiche e proteste. Kouoh, la prima donna africana a curare la Biennale, è morta improvvisamente un anno prima dell'apertura, lasciando che la sua idea fosse realizzata da un team che include Gabe Beckhurst Feijoo, Siddhartha Mitter, Marie Hélène Pereira, Rasha Salti e Rory Tsapayi. La sua visione enfatizzava i 'toni minori', l'introspezione e la guarigione, con l'obiettivo di riconnettere l'arte con l'esperienza emotiva e sensoriale. Tuttavia, la mostra ha subito immediate interruzioni politiche: la giuria del Leone d'Oro si è dimessa all'unanimità in aprile per l'inclusione di Russia e Israele; la Biennale ha sostituito il premio con un 'Leone del Visitatore' che sarà assegnato il 22 novembre. Le proteste di Pussy Riot, una marcia congiunta dei padiglioni baltici e uno sciopero generale l'8 maggio hanno chiuso molti padiglioni. L'Arsenale presenta 111 artisti e collettivi, a partire da uno striscione con la poesia di Refaat Alareer 'I Will Die'. Sono evidenziate opere di Ayrson Heráclito, Cauleen Smith, Rose Salane, Raed Yassin, Avi Mograbi, Eric Baudelaire e del collettivo BlaxTARLINES KUMASI. Nonostante la richiesta di quiete di Kouoh, la Biennale è diventata una spugna per la violenza e il caos globali.
Fatti principali
- Koyo Kouoh è morta improvvisamente un anno prima dell'apertura della Biennale.
- È stata la prima donna africana a curare la Biennale di Venezia.
- La giuria del Leone d'Oro si è dimessa all'unanimità nell'aprile 2024 per l'inclusione di Russia e Israele.
- La Biennale ha sostituito il Leone d'Oro con un premio 'Leone del Visitatore' il 22 novembre.
- Pussy Riot ha protestato contro la presenza russa.
- Estonia, Lettonia e Lituania hanno tenuto una marcia congiunta chiedendo 'Morte a Venezia, Russia a casa'.
- Uno sciopero generale l'8 maggio 2024 ha chiuso molti padiglioni.
- L'Arsenale presenta 111 artisti e collettivi.
Entità
Artisti
- Koyo Kouoh
- Refaat Alareer
- Ayrson Heráclito
- Cauleen Smith
- Wanda Coleman
- Rose Salane
- Raed Yassin
- Andy Warhol
- Avi Mograbi
- Eric Baudelaire
- Luigi Pirandello
- Angela Davis
- Kwame Anthony Appiah
- Cristina Ricupero
- Gabe Beckhurst Feijoo
- Siddhartha Mitter
- Marie Hélène Pereira
- Rasha Salti
- Rory Tsapayi
- Demond Melancon
- Ali al-Azhari
- Célia Vasquez Yui
- Carsten Höller
- Dan Lie
- Eustáquio Neves
- Asel Kadyrhanova
- Gabrielle Goliath
- Björk
- Solange Farkas
- Zoe Butt
- Elvira Dyangani Ose
- Marta Kuzma
- Giovanna Zapperi
- Ipeleng Christine Moholane
- Hiba Abu Nada
- Anish Kapoor
- Khaled Sabsabi
- Theo Eshetu
- Kader Attia
- Alfredo Jaar
- Daniel Lind-Ramos
- Nicholas Hlobo
- Guadalupe Maravilla
- Akinbode Akinbiyi
- Carrie Schneider
- Walid Raad
- Annalee Davis
- Michael Joo
- Uriel Orlow
- Dawn Dedeaux
- Éric Baudelaire
- Chris Marker
- Ally Aglaia
Istituzioni
- Venice Biennale
- Raw Material Company
- BlaxTARLINES KUMASI
- University of Science and Technology (KNUST) Kumasi
- Pussy Riot
- London Arts Centre Ibraaz
- Chiesa di Sant'Antonin
- South African Ministry of Culture
- La Biennale di Venezia
- Art Not Genocide Alliance (ANGA)
- ATP DIARY
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