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Il 'Regno delle Cose' di Kim Laybourn alla Billedkunstnerne i Oslo

exhibition · 2026-08-26

La mostra di Kim Laybourn 'Il Regno delle Cose' (2026) alla Billedkunstnerne i Oslo presenta tre grandi rilievi in gesso acrilico, ciascuno composto da dodici pannelli con motivi organici ramificati e occhi simili a quelli umani. I rilievi, intitolati 'portal 1-3', sono incorniciati in legno chiaro e sostenuti da sacchi di sabbia, con condensa che suggerisce il movimento dell'acqua. La stanza interna mostra un video in cui Laybourn anima pietre scansionate, fossili e strumenti dell'età della pietra provenienti da vari musei, raffigurandoli mentre rotolano, rimbalzano e si scontrano. La mostra esplora l'agenzia non umana e sfida le visioni antropocentriche, facendo riferimento al libro di Josephine Berry 'Planetary Realism' (Sternberg Press, 2025). Il lavoro precedente di Laybourn 'The Animate Landscape' (2023) animava piante. I rilievi includono anche un mucchio di circa cento calchi in gesso di pietre, alcuni con parole come 'tanke', 'iturevet' e 'ubehag', che il critico trova ridondanti. La mostra solleva domande sulla possibilità di un'intimità ecologica e sui limiti della prospettiva umana.

Fatti principali

  • Mostra 'Il Regno delle Cose' (2026) alla Billedkunstnerne i Oslo
  • Tre rilievi in gesso acrilico, ciascuno con dodici pannelli, con motivi organici e occhi
  • Rilievi intitolati 'portal 1-3', incorniciati in legno chiaro, sostenuti da sacchi di sabbia
  • Video che mostra pietre, fossili e strumenti dell'età della pietra animati da musei
  • Riferimento a 'Planetary Realism' di Josephine Berry (Sternberg Press, 2025)
  • Il precedente lavoro video 'The Animate Landscape' (2023) animava piante
  • Circa cento calchi in gesso di pietre, alcuni con parole come 'tanke', 'iturevet', 'ubehag'
  • Il critico nota la sfida di sfuggire al punto di vista antropocentrico

Entità

Artisti

  • Kim Laybourn

Istituzioni

  • Billedkunstnerne i Oslo
  • Sternberg Press

Luoghi

  • Oslo
  • Norway

Fonti