I ritratti di Katy Grannan alla Salon 94 Freemans esplorano ambivalenza e teatralità
I ritratti di Katy Grannan alla Salon 94 Freemans mostrano una pervasiva ambivalenza, con soggetti che restituiscono uno sguardo che mescola civetteria ed esibizionismo. Le sue immagini oscillano tra estremi, costruendo un presente viscerale attraverso la precisione, mentre cedono a una lontananza dalla teatralità. Ellen Berkenbilt espone alla Anton Kern, e Jane Freilicher alla Tibor de Nagy. William Kentridge è presente alla Marian Goodman, con Chris Martin alla Michell-Innes & Nash. Grannan appare anche alla Greenberg Van Doren Gallery. In un altro corpus di lavori, le tensioni tra sfera intima e pubblica, e tra informazione e interpretazione, assumono un nuovo significato in quello che l'artista definisce un 'disastro teatrale orchestrato' della guerra. Nonostante i riferimenti ai generi classico, rinascimentale e modernista, i suoi dipinti evitano la nostalgia, emanando un'emozione contemporanea arcigna.
Fatti principali
- I ritratti di Katy Grannan mostrano ambivalenza con un mix di civetteria ed esibizionismo
- Le sue immagini oscillano tra precisione e lontananza dalla teatralità
- Grannan espone alla Salon 94 Freemans e alla Greenberg Van Doren Gallery
- Ellen Berkenbilt è alla Anton Kern
- Jane Freilicher espone alla Tibor de Nagy
- William Kentridge è presente alla Marian Goodman
- Chris Martin espone alla Michell-Innes & Nash
- Un altro corpus di lavori esplora le tensioni in un 'disastro teatrale orchestrato' della guerra
Entità
Artisti
- Katy Grannan
- Ellen Berkenbilt
- Jane Freilicher
- William Kentridge
- Chris Martin
Istituzioni
- Salon 94 Freemans
- Anton Kern
- Greenberg Van Doren Gallery
- Tibor de Nagy
- Marian Goodman
- Michell-Innes & Nash
- Anton Kern Gallery
- Tibor de Nagy Gallery
- Marian Goodman Gallery
Luoghi
- New York
- United States