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Karl Deisseroth vince il Premio Nobel 2026 per la Fisiologia o la Medicina per l'optogenetica

award · 2026-10-05

Karl Deisseroth, professore alla Stanford University specializzato in bioingegneria e psichiatria, è stato insignito del Premio Nobel 2026 per la Fisiologia o la Medicina per i suoi contributi rivoluzionari all'optogenetica. Condivide questo prestigioso riconoscimento con i ricercatori tedeschi Peter Hegemann e Georg Nagel, che hanno identificato la proteina channelrhodopsin in un'alga unicellulare. L'innovazione di Deisseroth ha trasformato questa scoperta in un interruttore sensibile alla luce per le cellule nervose, segnando un progresso significativo nelle neuroscienze. Questa tecnica ha permesso agli scienziati di scoprire percorsi neurali legati a specifici ricordi, emozioni e comportamenti associati a varie condizioni neurologiche e psichiatriche. Un commovente video su Instagram mostra Deisseroth mentre condivide la notizia con le sue figlie, Sophie, 10 anni, ed Emma, 13 anni, mentre si preparano per il giorno delle foto scolastiche. Le ragazze reagiscono con gioia, mentre un altro video lo mostra mentre informa suo figlio sedicenne, Hudson. Successivamente Deisseroth è stato visto preparare la colazione per i suoi figli tra un impegno con la stampa e l'altro, prima di festeggiare con i colleghi al Clark Center di Stanford.

Fatti principali

  • Karl Deisseroth ha vinto il Premio Nobel 2026 per la Fisiologia o la Medicina.
  • Condivide il premio con Peter Hegemann e Georg Nagel.
  • Deisseroth è professore alla Stanford University.
  • Il riconoscimento premia il suo lavoro nell'optogenetica.
  • Hegemann e Nagel hanno scoperto la channelrhodopsin in un'alga unicellulare.
  • Deisseroth ha trasformato la proteina in un interruttore controllato dalla luce per le cellule nervose.
  • Le sue figlie sono Sophie, 10 anni, ed Emma, 13 anni.
  • Suo figlio è Hudson, 16 anni.

Entità

Artisti

  • Karl Deisseroth
  • Peter Hegemann
  • Georg Nagel
  • Sophie Deisseroth
  • Emma Deisseroth
  • Hudson Deisseroth
  • Abdel El Manira
  • Andrea Benucci
  • Jonas Wietek
  • Mary Brunkow
  • Frederick Ramsdell
  • Shimon Sakaguchi
  • Margherita Bassi
  • Per Svenningsson

Istituzioni

  • Stanford University
  • Nobel Prize
  • Clark Center
  • Humboldt University of Berlin
  • University of Würzburg
  • Nobel Prize committee
  • Karolinska Institute
  • Queen Mary University of London
  • Charité—University Medicine Berlin
  • Nature
  • CNN
  • Smithsonian Magazine
  • Nobel committee
  • Humboldt University in Berlin
  • Nobel Committee for Medicine
  • Nobel Assembly at the Karolinska Institute
  • WIRED en Español

Luoghi

  • Stanford
  • United States
  • Germany
  • California
  • Berlin
  • Würzburg
  • Sweden
  • London
  • United Kingdom

Fonti